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Pistoia

Appello a Renzi per l’ex Ipost di Prunetta

Appello a Renzi per l’ex Ipost di Prunetta

Il sindaco Luca Marmo chiede un provvedimento del governo che consenta la vendita dell’immobile

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PITEGLIO. Un provvedimento del governo nazionale per mettere in vendita il complesso ex Ipost di Prunetta. Lo chiede il sindaco di Piteglio, Luca Marmo, in una nota inviata al presidente del Consiglio, Matteo Renzi.

Il complesso, situato ai margini del bosco e composto da un albergo di 3.000 mq e una colonia di 10.000mq, fu inaugurato nel 1975 da Ipost, allora ente previdenziale di Poste Italiane, che aveva realizzato in Italia vari centri vacanze ad uso dei figli dei dipendenti. Ha funzionato per 22 anni, portando in montagna ogni estate centinaia di persone che garantivano nelle zone limitrofe assunzioni a tempo parziale ed una economia indotta di tutto riguardo. Dalla chiusura, nel 1997, è iniziato il decadimento. «La Rai ha mostrato di recente lo stato avanzato di degrado di numerose strutture di proprietà Inps – scrive Marmo – una ricade nel Comune di Piteglio. Dal 1997 l’immobile ex Ipost è stato abbandonato e, nonostante l’interesse di numerosi soggetti privati e le proposte avanzate dalle amministrazioni comunali, non è mai stato possibile stabilire un rapporto di interlocuzione risolutivo con la proprietà, prima Ipost e oggi Inps».

Ipost, nei primi anni Duemila, aveva tentato la vendita tramite appalto, ma il prezzo era eccessivo e la gara andò deserta. Nel 2010 Ipost fu soppresso e le funzioni passarono ad Inps che affidò la gestione del patrimonio ad IGeI Spa. Nel 2012 Inps decise di conferire la gestione ad un soggetto esterno tramite gara pubblica. Ne seguì una serie di ricorsi in giudizio nelle cui more IGeI detiene tuttora competenza sul patrimonio. Dal 2014 Inps non può più procedere alla vendita diretta dei suoi beni, fra cui l’immobile di Prunetta. «Il forte vento del 5 marzo ha aggravato lo stato di conservazione dell’albergo, il cui tetto è oggi scoperchiato – sottolinea Marmo – gli interventi manutentivi non sono più procrastinabili anche per questioni di sicurezza. A breve Inps dovrebbe fare un bando per l’affitto degli immobili, ma credo che non sia la soluzione giusta: difficilmente qualcuno sarà disposto a sostenere investimenti alti su una proprietà non sua. Come accaduto per altri immobili di proprietà pubblica, alienati tramite una decretazione ad hoc del governo, ritengo opportuno ed urgente procedere in questa direzione anche per il complesso di Prunetta».

Soluzione peraltro suggerita dal procuratore di IGeI Spa, Rodolfo Cazzola, in una nota inviata al sindaco. «Con l’acquisto – spiega Marmo – l’eventuale nuovo proprietario disporrebbe di 13.000mq da ripensare secondo le proprie idee imprenditoriali. Penso ad un albergo con area attrezzata o ad un complesso sportivo, con ricadute positive per il territorio. Il Comune sarà a piena disposizione per le modifiche della destinazione urbanistica».

Elisa Valentini

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