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Quei ticket sanitari con balzello
Pistoia: per chi non ha bancomat impossibile pagare senza commissioni
PISTOIA. Un balzello che va a ledere i diritti dei cittadini che, per scelta o per cause di forza maggiore, non hanno né bancomat né carte di credito. Nel mirino di una coppia pistoiese, il metodo imposto dall’Asl 3 per il pagamento delle visite ambulatoriali, che oltre tutto deve essere effettuato prima della prestazione: le apposite macchinette automatiche non accettano contanti, per cui, chi non dispone di carte elettroniche deve necessariamente rivolgersi ad un ufficio postale o a un tabaccaio, con un esborso aggiuntivo di due euro.
A sottolineare, in una lettera inviata al direttore amministrativo e al direttore generale dell’Asl pistoiese, il sopruso che ritengono di aver subito, sono Tullio Ferro e la moglie Anna De Gregorio.
«Il 3 aprile – spiega l’uomo – mia moglie è stata convocata in via della Quiete ma al momento dell’esame le è stata chiesto il preventivo pagamento, che non era stato effettuato in quanto lo stesso doveva essere fatto esclusivamente con carte di credito o bancomat.: Dopo una lunga discussione, ci è stato concesso di portare la ricevuta del pagamento al momento del ritiro del referto».
«Avete adottato un sistema che va a ledere i diritti dei cittadini – scrivono all’Asl – che non sono obbligati a fornirsi di tessere di pagamento, come quelle degli anni Venti per il pane. Tantissimi cittadini si trovano nelle stesse nostre condizioni. Faccio presente che in una prossima occasione effettueremo il pagamento di due euro in meno, per via delle spese di commissione che siamo obbligati a versare non potendo usare le vostre macchinette automatiche».
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