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Pistoia

Incontro sull’amore omosessuale alla parrocchia di Vicofaro

Incontro sull’amore omosessuale alla parrocchia di Vicofaro

PISTOIA. "Noi pensiamo che per una persona omosessuale è essenziale comprendere che Dio la ama indipendentemente da ciò che egli è, da ciò che egli fa. La persona omosessuale deve fare esperienza...

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PISTOIA. "Noi pensiamo che per una persona omosessuale è essenziale comprendere che Dio la ama indipendentemente da ciò che egli è, da ciò che egli fa. La persona omosessuale deve fare esperienza che la vita nella Chiesa va vissuta in una prospettiva di libertà e di crescita, non di un inappellabile giudizio di condanna".

È con queste parole che don Massimo Biancalani, parroco di Vicofaro, presenta, assieme alla pastorale Lgbt (termine collettivo per riferirsi a persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender) l'incontro dal titolo “L’amore omosessuale interroga la Chiesa”. L’incontro è in calendario domani sera alle 21 alla parrocchia di Vicofaro. Guiderà la serata il professor Damiano Migliorini, specializzato in Scienze filosofiche e Scienze religiose, autore, con Beatrice Brogliato, di una recentissima pubblicazione dal titolo “L’amore omosessuale. Saggi di psicanalisi, teologia e pastorale in dialogo per una nuova sintesi”.

Il volume intende mettere nero su bianco lo stato dell’arte della ricerca interdisciplinare in merito all’amore omosessuale evidenziando la prospettiva della piena integralità delle persone omosessuali, che interroghi il loro amore in tutta la sua complessità. Anche la riflessione teologica e morale, che non deve rinunciare alle sue posizioni etiche, è chiamata ad aggiornarsi per proporre una visione pienamente cattolica della persona e della sua sessualità.

"La pastorale Lgbt della parrocchia di Vicofaro - spiega don Biancalani - è un percorso di accoglienza e di ascolto delle persone omosessuali iniziato circa quattro anni fa in occasione della giornata mondiale in ricordo delle vittime dell’omofobia. il gruppo Lgbt, ormai un punto di riferimento per tante persone del territorio pistoiese ma anche di altre parti della regione, vuole essere un’esperienza concreta di chiesa aperta a tutti soprattutto per coloro che a causa della loro condizione affettiva e sessuale si sentono spesso rifiutati da tutti".

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