Sicurezza
La Corte dei conti spara sul bilancio 2013
Ma il Comune di Pistoia difende la propria gestione di disavanzo e fondi vincolati: i magistrati sbagliano
PISTOIA. Un grave risultato di amministrazione quello relativo al bilancio 2013, espressione di situazioni patologiche e contrario ai principi di sana gestione e sostenibilità finanziaria. Parole dure quelle che compaiono nella pronuncia cui la Corte dei conti della Toscana punta il dito contro il Comune di Pistoia, ritenendo non corretta la sua gestione del disavanzo e dell’utilizzo dei fondi vincolati nell’esercizio finanziario 2013. Tanto che la sezione regionale di controllo della magistratura contabile chiede che vengano assunti, entro sessanta giorni, “provvedimenti adeguati”.
Accuse che però l’amministrazione comunale respinge al mittente, ritenendole frutto di un’errata interpretazione delle vigenti disposizioni di legge da parte della Corte toscana, “del tutto discutibile – lamenta il Comune – e in contrasto con l'interpretazione di altre Corti, come quella della Lombardia, e di autorevoli interpreti ministeriali e della dottrina: non solo ha dato un giudizio puramente tecnico che non cambia la sostanza politica di "ripulitura" del bilancio fatto in questi anni dall'amministrazione, ma lo ha fatto con un linguaggio improprio - visto che quanto evidenziato non ha nessun riflesso sugli equilibri di bilancio - e aggressivo, poco appropriato in un corretto rapporto di reciproca collaborazione nell'interesse dei cittadini”.
I magistrati contabili toscani evidenziano come l’esercizio 2013 del Comune si sia concluso con un disavanzo di amministrazione di 1.235.612 euro, che, considerando vincoli da ricostituire per 864.409 euro, porta a un risultato di amministrazione negativo di 2.100.021 euro: “risultato da ritenersi grave... La non corretta composizione dell’avanzo di amministrazione comporta, oltre ad un utilizzo improprio di fondi aventi un vincolo di specifica destinazione, anche criticità negli equilibri di bilancio, quando questi vengono garantiti con quote di avanzo in realtà non disponibili... È inoltre emerso che l'ente non ha proceduto ad effettuare in bilancio la corretta e integrale contabilizzazione delle movimentazioni dei flussi di cassa relativi alle entrate a specifica destinazione”.
Il Comune ribatte che la gestione dei fondi vincolati è stata esercitata coerentemente con le disposizioni di legge: “Sul sito della Corte dei Conti sono già visibili numerose pronunce specifiche effettuate dalla magistratura contabile nei confronti di decine di Comuni toscani dove è possibile scoprire che si tratta di delibere sostanzialmente fotocopia l'una dell'altra. Possibile che dal 2013 tutti i Comuni contemporaneamente abbiano sbagliato a contabilizzare i fondi vincolati? E' evidente che tale interpretazione ribalta completamente l'attuale modus operandi delle amministrazioni creando difficoltà nella corretta gestione per la tenuta dei conti. Pertanto è auspicabile, necessario e urgente un intervento interpretativo a livello generale da parte della Corte dei conti a sezioni riunite”.
Il Comune chiede inoltre all’Anci di intervenire per tutelare il rapporto tra enti comunali e magistratura contabile, “che deve essere improntato ad un maggiore spirito di collaborazione”.
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