Dissesto, arrivano i soldi per salvare Rivoreta
La Regione finanzia l’indagine geologica sul versante su cui sorge la frazione Intanto Gaia sta ripristinando la fognatura rotta ritenuta complice del problema
CUTIGLIANO. In arrivo 88.600 euro dalla Regione per finanziare una campagna geognostica sulla frazione di Rivoreta, paese con noti problemi di dissesto idrogeologico. Già nei mesi scorsi la Regione aveva comunicato al Comune di Cutigliano l’ammissibilità a finanziamento del progetto e ora il contributo è certezza: la Regione ha approvato infatti il primo stralcio del piano annuale per la difesa del suolo, al cui interno l’indagine geognostica figura come l’unico progetto finanziato per la montagna.
Il problema di instabilità del versante montano su cui sorge Rivoreta - specie dalla scorsa primavera, quando vennero segnalati incrementi significativi nelle crepe presenti sugli edifici, larghe anche alcuni centimetri - preoccupa cittadini e amministratori. Proprio il Comune, la scorsa estate, affidò a Dream Italia la redazione di uno studio preliminare per evidenziare a grande linee cause e concause dell’instabilità. Dopo aver sottolineato che il paese sorge in corrispondenza di un deposito di frana quiescente, lo studio consigliava di approfondire la conoscenza del fenomeno tramite una campagna geognostica, sistematica e approfondita, dal costo di 88.600 euro: risorse che il Comune non aveva in bilancio e su cui adesso potrà contare.
Intanto sono in dirittura d’arrivo i lavori di rifacimento di un tratto della fognatura principale di Rivoreta, lungo 215 metri, che dal museo attraversa l’abitato fino al cartello di ingresso. «Il gestore idrico Gaia spa – spiega l’assessore ai lavori pubblici di Cutigliano, Maurizio Sichi – sta ripristinando un tratto di fognatura mista che rientra nella competenza promiscua del gestore idrico e del Comune. La rottura era evidente, visto che l’acqua si disperdeva nel terreno anziché confluire in basso al paese; era stata individuata come una delle concause del dissesto idrogeologico ed accertata da una videoispezione svolta dal gestore idrico. I lavori, classificati come somma urgenza e che costano 35.000 euro, sono finanziati per 13.000 euro dal Comune e per la parte restante da Gaia. La vecchia conduttura è stata sostituita con un nuovo tubo, poi ricoperto con materiale di riempimento e con una nuova asfaltatura delle strada».
«Intanto, nei mesi scorsi – prosegue Sichi – anche l’Enel ha provveduto a svolgere alcuni lavori di ripristino sulle condotte sotterranee che corrono in alto al paese e che portano l’acqua dal Rio Maggiore al Rio Botre. Lo scorso giugno, a seguito di un’ispezione sul tratto del canale di adduzione, Enel rilevò alcune lesioni sulle pareti verticali negli ultimi 50 metri verso il Rio Botre. In agosto ha perciò provveduto ad eseguire i lavori di riparazione a sue spese».
Elisa Valentini
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