Sicurezza
Montagna, turismo col segno positivo
Il report dei primi tre mesi 2015 sull’andamento dei flussi premia anche la Valdinievole, ma boccia Pistoia città
SAN MARCELLO. Per il turismo della Montagna pistoiese l’anno 2015 si apre con dati dal segno più. La percezione di una stagione invernale più movimentata rispetto al tragico 2014, per lo meno per Abetone, c’era già fra gli albergatori.
Il report sull’andamento dei flussi turistici per il primo trimestre 2015, elaborato dall'Osservatorio turistico della Provincia di Pistoia e presentato a San Marcello dai rappresentanti e tecnici dell’Università di Firenze, della Provincia di Pistoia e del Comune, ne dà conferma. Nel periodo gennaio- marzo 2015 la Montagna si è distinta per la miglior performance in termini di arrivi, col 7,8% di turisti in più rispetto al 2014; le presenze (pernottamenti) restano però bloccate al + 0,1%, sintomo di un accorciamento dei soggiorni, in genere da una a 3 notti. Il 68% dei turisti è confluito ad Abetone, maggior polo attrattivo per il turismo invernale, il 18% a Cutigliano e il 14% a San Marcello. Male Piteglio, col -46% di arrivi, da rapportare però a numeri già molto bassi. Fatta eccezione per il quadrante metropolitano di Pistoia, con una flessione sia negli arrivi (-10,5%) che nelle presenze (-16,2%), tutte le aree della provincia hanno registrato un andamento positivo col +4,4% complessivo di arrivi e + 4,1% di presenze.
Buona la performance della Valdinievole col 5,8% in più di arrivi e quasi il 9% in più di presenze. A cavallo della Pasqua, dal 3 al 6 aprile, 11.165 turisti hanno visitato la nostra provincia, ma si stima un calo del 6,5% rispetto alla Pasqua 2014. In montagna gli alberghi si confermano la tipologia ricettiva prediletta, almeno in inverno: l’82% dei turisti ha scelto l’hotel, nonostante i posti letto inferiori al settore extralberghiero. Agriturismi e affittacamere hanno subito una marcata diminuzione di presenze in tutta la provincia.
Quanto alla provenienza, se i turisti dal Lazio, in passato importante bacino di clientela, dalla Lombardia e dell’Emilia-Romagna sono in calo, emerge la riscoperta del territorio pistoiese da parte dei toscani: +10,2% di arrivi e +4,3% di presenze fra piana e montagna.
Un trend forse dovuto all’esigenza di escludere mete più lontane o esotiche a causa dei budget ridotti di molte famiglie e delle tensioni internazionali. Crollo degli arrivi dei russi, anche per l’attuale crisi che investe il Paese e per le tensioni che ci sono con l’Europa dopo la crisi ucraina (-73,4% di arrivi a Montecatini).
Fa da contrappeso l’aumento di francesi e spagnoli (+94% di presenze a Montecatini), statunitensi ed asiatici, soprattutto cinesi e giapponesi, interessati anche ai soggiorni bianchi, di vacanza o legati ad eventi come il Pinocchio sugli sci e i Mondiali master che dopo 8 anni si sono disputati di nuovo ad Abetone.
In montagna sono in forte aumento gli austriaci; leggero calo dei polacchi, da anni frequentatori di Abetone. Fra le tipologie, prevalgono il turismo culturale e scolastico. La neve rappresenta il 6,4% del totale.
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