Sicurezza
Bagni pubblici, stop al balzello di 50 centesimi
Pistoia, Andrea Betti solleva il caso di una scolaresca a cui è stato negato l'accesso alla toilette in via Bracciolini
PISTOIA. Visto che a Pistoia ci sono pochissimi bagni pubblici, e uno soltanto nel centro, Andrea Betti, consigliere di Progetto Toscana, chiede se è il caso di continuare a negare l'accesso in un bagno pubblico a bambini o anziani non abbienti se non dietro pagamento di cinquanta centesimi. Tutto questo, riferisce il consigliere, "è accaduto due giorni or sono quando una scolaresca delle elementari del Comune di Pistoia si è vista negare il servizio se non dietro dazio di 50 centesimi".
"In tutto il Comune - afferma Andrea Betti - sono presenti sei bagni pubblici con l'addenda di quello che via Bracciolini dove si può fare anche la doccia. Nel centro storico, anche se vi è stato un accordo di autoregolamentazione con gli esercenti (che se vogliono possono mettere a disposizione gratuita i loro servizi igenici) ne esiste solo uno, quello di via Bracciolini.
Ovvio che l'offerta pubblica è insufficiente (il rapporto è un bagno ogni 12922 cittadini senza contare turisti e forestieri vari) ma la cosa piu spiacevole, è che in quello comunale di via Bracciolini se ne limita l'accesso se non si è versato il dazio di 50 centesimi per la toilette. Visto che il servizio non è certo coperto con i costi del servizio ma è coperto dalla fiscalità generale comunale ,mi sembra originale e surreale negare l'utilizzo del bagno a persone che per varie ragioni non hanno la disponibilità di pagare il dazio per un espletamento di un urgente bisogno fisiologico".
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