Il Tirreno

Pistoia

Linea da raddoppiare, via agli espropri

di Fabio Calamati
Linea da raddoppiare, via agli espropri

Sono 254 i proprietari di terreni coinvolti nel cantiere della Pistoia - Montecatini: ora hanno un mese per le osservazioni

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PISTOIA. Sono 254 i proprietari di terreni destinati ad essere espropriati per la realizzazione del raddoppio della linea ferroviaria tra Pistoia e Montecatini. L’elenco completo delle proprietà coinvolte nei 14 chilometri tra le due stazioni è da ieri affisso, tra l’altro, alla bacheca elettronica del Comune di Pistoia (si può trovare anche nei Comuni di Serravalle e Pieve a Nievole e sul sito informatico della Regione).

Entro trenta giorni i privati e le aziende interessate possono prendere visione dell’avviso e dei progetti ed eventualmente presentare le loro osservazioni a Rete ferroviaria italiana, l’ente che materialmente si occuperà della realizzazione del raddoppio.

Per consentire il via ai lavori (che dovrebbero partire a settembre, secondo il cronoprogramma di Regione e Rete ferroviaria italiana), occorre ovviamente prima procedere all’esproprio delle aree, operazione - questa - che dovrebbe concludersi entro il mese di agosto. E per tutto questo è necessario che Rfi approvi il progetto definitivo del raddoppio, cosa che potrà avvenire solo dopo che i proprietari coinvolti nella realizzazione dell’opera pubblica avranno potuto vedere di cosa si tratta ed, eventualmente, opporsi (in tutto o in parte) all’intervento.

Ovvia la ragione di questo iter, previsto espressamente dalla legge: i 254 proprietari si vedranno sottratte fette piccole o grandi delle loro proprietà, per realizzare un’opera pubblica attesa da decenni come il raddoppio della ferrovia. Logico che li si metta in condizione di tutelare i loro interessi o, quanto meno, di essere informati di quello che succede.

Peraltro chi vive lungo la ferrovia, oggi ad un solo binario, dovrebbe sapere già dal 2009 del proprio coinvolgimento nel grande cantiere che aprirà a settembre. Da tener conto che il progetto iniziale del raddoppio è stato modificato durante le procedure per l’approvazione della variante al piano strutturale. In particolare il secondo binario, che in origine era previsto passare a nord dell’attuale linea ferroviaria, verrà invece collocato prevalentemente a sud dell’attuale tracciato, riducendo così l’impatto sui centri abitati e occupando soprattutto terreni agricoli. L’unica eccezione dovrebbe essere il passaggio da Spazzavento, dove le abitazioni sono sia a nord che a sud dell’attuale binario.

I proprietari presenti nell’elenco di Rete ferroviaria sono 96 nel comune di Pistoia, 104 in quello di Serravalle e 54 in quello di Pieve a Nievole. Spigolando nell’elenco, saltano agli occhi gli espropri massicci che dovrà subire l’Anas, oltre 4.300 metri quadri, cui si sommano 14.380 metri quadri di aree che verranno assoggettate ad occupazione temporanea, per consentire la realizzazione delle opere.

Anche il Comune di Pistoia è finito nell’elenco degli espropriati (1.310 metri quadri totali) in quanto proprietario di alcuni terreni a viv aio e seminativo. Tra i proprietari espropriati, anche se per appena 36 metri quadri, è rimasto anche il circolo ricreativo di Spazzavento. Molto più ampia la fetta di terreno (1.571 metri quadri) che si vedrà sottrarre la fabbica AnsaldoBreda, il cui confine nord è interessato dal passaggio della linea ferroviaria.

Per tutti, come detto, ci sono ora 30 giorni per sollevare problemi ed obiezioni. Dopo di che Rete ferroviaria potrà procedere con l’eventuale aggiornamento e la definizione del progetto esecutivo.

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