Gioco
Derubato, l’ex comandante dei vigili si sfoga: «Le istituzioni tutelano i delinquenti»
Quarrata, per due volte in quattro mesi ladri in casa di Oliviero Billi. E lui perde le staffe: “Mi vergogno di essere italiano”
QUARRATA. «Le istituzioni tutelano i delinquenti. Mi vergogno di essere italiano». Lo sfogo d’ira è di Oliviero Billi, vittima di due furti messi a segno dai ladri nel giro di pochi mesi. Parole che somigliano a quelle di molti altri cittadini violati nell’intimità della propria casa, ma che stavolta arrivano dall’ex comandante della Polizia municipale di Quarrata, rimasto al servizio dei vigili urbani per 37 anni, fino al pensionamento dello scorso febbraio.
Billi affida lo sfogo alla sua pagina Facebook. «Per la seconda volta in quattro mesi – scrive – sono stato vittima di furto con scasso all'interno della mia abitazione. Oltre ai danni economici, quello che è più preoccupante è la consapevolezza di non essere più sicuri in casa propria, di avere paura di rientrare e di trovare quei delinquenti, così tutelati dalle nostre istituzioni, che profanano la nostra privacy, si impossessano dei nostri beni e mettono in pericolo le nostre vite. E lo Stato cosa fa? Li tutela».
A parole poi, l’ex comandante rincara la dose. «Ringrazio il cielo di non avermeli fatti trovare davanti perché altrimenti – ne è convinto – sarebbe finita male. O morto io, o morti loro – ripete – E’ inaccettabile che le istituzioni tutelino questi delinquenti e mettano sulla strada gli onesti cittadini».
Ma quali sono le “istituzioni” chiamate in causa?
«È il sistema giuridico – precisa Billi – sono le leggi sbagliate. Le forze dell’ordine hanno le mani legate. Prendiamo ad esempio il caso ben più lieve dei vigili e di una banale multa. Anche davanti a reazioni violente, la Polizia municipale deve stare attenta a come si muove, a come risponde».
Di simili situazioni l’ex comandante deve averne vissute diverse, visto che è rimasto nel corpo quarratino dal ’78 allo scorso 2 febbraio, prima da vigile semplice poi, dall’84, da vicecomandante, fino all’incarico più alto avuto nel 2007.
L’ultimo furto, quello che ha provocato lo sfogo su facebook, è avvenuto lunedì sera. Poco dopo le 21, l’ex comandante è uscito dalla sua abitazione, ad Agliana, per una passeggiata. In sua assenza, i ladri hanno forzato la porta rubando circa 600 euro in contanti, 4 paia di scarpe e alcuni giubbotti. Ben più pesante il bottino dello scorso novembre, quando Billi, ancora a capo dei vigili urbani, è finito per la prima volta nel mirino dei ladri.
«Erano da poco passate le cinque e mezzo di pomeriggio. Io – racconta – ero in taverna. Loro con una scala sono entrati al piano di sopra. Mi hanno portato via 9.000 euro tra preziosi, anche quelli della mia povera moglie (scomparsa nel 2013, ndr), e soldi. A pesare di più non è il valore degli oggetti ma la sensazione di essere soli, in balìa di questa gente».
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