Attenzione
Emergenze meteo, ecco le sentinelle del territorio
MONTALE. Gli allagamenti continueranno a verificarsi, ma da ora in poi, almeno, gli abitanti di Stazione sapranno come comportarsi in caso di emergenza. Sabato 18 aprile si è concluso nel salone di...
MONTALE. Gli allagamenti continueranno a verificarsi, ma da ora in poi, almeno, gli abitanti di Stazione sapranno come comportarsi in caso di emergenza. Sabato 18 aprile si è concluso nel salone di villa Smilea il percorso partecipativo “Sos Acqua in casa”, che ha impegnato decine di residenti a partire dalla metà di marzo.
Il progetto, finanziato dall’Autorità regionale per la partecipazione, si è articolato in sette incontri, durante i quali i cittadini sono stati informati sui comportamenti da adottare qualora si verificasse in futuro lo stato di calamità. In tanti hanno voluto esprimere la propria opinione e avanzare proposte. Di 27 ne sono state respinte soltanto due. In una si suggeriva di ripristinare il ponte sul Fosso del Rio per consentire un innalzamento dell’argine, ma i tecnici del Comune hanno giudicato improbabile accontentare la richiesta perché un intervento di questo tipo andrebbe ad alterare l’altimetria del punto indicato con inevitabili disagi per i residenti. L’altra chiedeva di incoraggiare i cittadini alle buone prassi di protezione civile attraverso una diminuzione delle tasse. «Purtroppo non siamo in condizione di accontentare una tale richiesta a causa della variabilità del sistema tariffario – ha spiegato l’assessore alla protezione civile Marianna Menicacci – Ci stiamo però attivando per costruire una rete di esercizi commerciali nei quali, chi svolge attivamente un servizio in favore dei cittadini, possa usufruire di alcuni sconti».
Tra i partecipanti c’è chi ha sentito la necessità di istituire una figura specifica, la “sentinella del territorio”, che faccia da intermediario tra la popolazione e l’amministrazione in caso di emergenza. Importante anche rafforzare i sistemi d’allerta, a partire da altoparlanti e sirene, fino ad arrivare alle comunicazioni telefoniche e agli aggiornamenti in diretta sul sito del Comune. Per una prevenzione efficiente non va poi dimenticata la pulizia dei tombini e la manutenzione ordinaria di fossi e torrenti. Di grande utilità sarebbe poi realizzare la cassa di espansione a nord della ferrovia, che limiterebbe la portata dei torrenti che scendono a valle per gettarsi poi nella Bure. Le prime tracce di questo progetto si ritrovano in un atto di giunta risalente al 2002. Anche se un cantiere vero e proprio sembra ancora lontano dal dover partire, Menicacci ha voluto rassicurare i presenti confermando che l’amministrazione ha già ottenuto il consenso di uno dei proprietari dei terreni.
Massimo Vitulano
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