Attenzione
E a Prunetta si va verso l’integrazione sociale
SAN MARCELLO. Sono arrivati domenica, alle 6 del mattino, gli 11 profughi attesi sulla Montagna pistoiese, nelle strutture di accoglienza gestite dalla cooperativa Gli Altri. Sono tutti uomini...
SAN MARCELLO. Sono arrivati domenica, alle 6 del mattino, gli 11 profughi attesi sulla Montagna pistoiese, nelle strutture di accoglienza gestite dalla cooperativa Gli Altri. Sono tutti uomini giovani, giunti nella nostra provincia assieme ad altri 20 richiedenti asilo sistemati a Pistoia.
«Queste persone si trovavano in Libia da oltre un anno – spiega Roberto Niccolai, responsabile dell’area intercultura per Gli Altri – provengono da Gambia, Senegal, Guinea-Bissau, Niger e Sierra Leone. Alcuni erano feriti. Per amalgamare i nuovi arrivati coi profughi da qualche mese inseriti nel progetto di accoglienza, e che si sono già impratichiti nella gestione della casa e nel farsi da mangiare, sabato abbiamo trasferito 7 dei profughi ospitati fra Pianosinatico e Maresca, fra cui un pakistano, nei 3 appartamenti di Prunetta, nel comune di Piteglio, dove domenica sono arrivate altre 7 persone, per un totale di 14. Gli altri 4 nuovi arrivati sono stati ripartiti fra Pianosinatico e Maresca, dove adesso alloggiano rispettivamente 14 e 19 persone».
La partenza non era stata delle migliori a Prunetta, dove sindaco e cooperativa annunciarono l’arrivo dei richiedenti asilo in un’assemblea molto accesa. «Ho già fatto visita ai profughi – commenta il sindaco Luca Marmo – sono persone tranquille. Dopo l’alzata di scudi iniziale, che è molto frequente in queste situazioni, sono fiducioso che possa diventare un’ottima esperienza di integrazione sociale».
I giovani, già sottoposti ai controlli medici, hanno iniziato ieri il corso di italiano, tenuto da una docente di Prunetta. «Ci hanno già chiesto di poter utilizzare un campo da calcetto per allenarsi – spiega Alessandro Terzani, referente per Gli Altri –vorremmo coinvolgerli presto in iniziative di stampo sportivo e nel Canto del maggio».
Elisa Valentini
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