Sicurezza
Banca di Pistoia, bilancio in utile
Il presidente Nardini: «Torniamo a numeri positivi dopo aver smaltito diverse sofferenze pregresse»
PISTOIA. Bilancio positivo per la Banca di Pistoia che chiude il 2014 con un utile di esercizio pari a 262mila euro, dopo un disavanzo di 3 milioni nel 2013. È di 681 milioni la raccolta complessiva con un più 9 milioni rispetto al 2013 e di 35 milioni i finanziamenti erogati nel 2014, anche questi di 9 milioni in più rispetto all’anno precedente. 536 milioni sono invece gli impieghi complessivi, meno 9 milioni rispetto al 2013.
«Questo bilancio ha visto finalmente il ritorno positivo del risultato, ancora modesto ma significativo; la nostra banca ha sopportato una gestione pregressa di diverse sofferenze che piano piano sta smantellando – il commento di Vittorio Nardini, presidente Banca di Pistoia - Noi abbiamo una triplice componente: la banca come tale, il personale ed i soci e questo trio ha permesso di fronteggiare la situazione e permettere un bilancio positivo per i nuovi esercizi».
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«Grande soddisfazione, l’utile di 262mila euro ed altri dati positivi denotano come il percorso della banca stia dando i suoi frutti - le parole di Maurizio Farnesi, direttore generale Banca di Pistoia - La banca non ha mai smesso di sostenere il proprio territorio e sono stati erogati ben 35 milioni di finanziamenti nel 2014 con un incremento di più 9 milioni. 13,8 milioni sono le rettifiche di valore su crediti (nel 2013 erano 15,8 milioni), mentre l’indice di copertura delle sofferenze è del 48%, lo stesso del 2013. Grossa soddisfazione si è avuta per l’incremento di 784 soci rispetto all’anno precedente per un totale di 5.395, con un aumento del capitale sociale di più 1,4 milioni rispetto al 2013».
«È stato un percorso lungo, difficile ed impegnativo, ma con orgoglio siamo arrivati a questo punto – continua Farnesi - Gli affidamenti che la nostra banca ha fatto a favore dei soci superano il 50% del totale».
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«Ripercorrendo i miei sei anni di esperienza in questa banca posso dire che fondamentale è sempre stata, ed ancora di più è oggi, l’attenzione all’aggregazione – dice Annalisa Cipriani, consigliere di amministrazione Banca di Pistoia - Questi anni sono stati necessari per fortificarsi sia da un punto di vista economico che patrimoniale al fine di realizzare un istituto finanziario necessario sul territorio, sostenibile con le normative attuali e capace di rispondere alle esigenze di famiglie e piccole imprese. Siamo ottimisti, il lavoro non manca ed affrontiamo il futuro con questo spirito. Anche il consiglio di amministrazione si ripresenta compatto alle prossime elezioni».
Ed il direttore generale parla anche della questione fusione. «Per adesso non c’è alcun progetto, ma in futuro potrebbe essere una delle situazioni possibili, per noi questo campo non è abbandonato. Le banche di credito cooperativo dovrebbero uscire dal proprio orticello e pensare più in grande: ci vuole un cambio di mentalità che però richiede del tempo». “Abbiamo avuto l’ispezione della Banca d’Italia a novembre dalla quale è emerso come la Banca di Pistoia abbia maturato quegli anticorpi necessari per superare le difficoltà degli ultimi anni - conclude Farnesi - Il nostro è un bilancio con la massima trasparenza».
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