Lutto
Francesco Mati nuovo presidente del Distretto vivaistico
Il vicepresidente di Confagricoltura eletto a maggioranza dall'assemblea. Astenuti i quattro rappresentanti di Coldiretti
PISTOIA. Francesco Mati è il nuovo presidente del Distretto vivaistico pistoiese. Vicepresidente provinciale di Confagricoltura, Mati è co-titolare dell'azienda Piante Mati, con sede in via Bonellina. Nella Sala del consiglio di Palazzo di Giano, lunedì 20 aprile, Mati ha ricevuto i voti dell'ente locale (nella persona del sindaco Samuele Bertinelli), del Cespevi (presidente Renato Ferretti), di Cia, Confagricoltura, di Uniser, dei sindacati, della Camera di Commercio e dei Comuni rappresentati nel Distretto. Unici astenuti, i quattro rappresentanti di Coldiretti. Un'astensione, ha spiegato il presidente provinciale Mario Carlesi, dovuta non a disistima nei confronti di Mati ma alla questione della rappresentanza interna al Distretto. Coldiretti, che a livello provinciale vanta il maggior numero di aziende associate (in genere di piccole - medie dimensioni) aveva presentato inizialmente la candidatura di Riccardo Andreini. In un documento a firma dello stesso Carlesi, alcune settimane fa, aveva detto sì alla presidenza di Mati a patto dell'assegnazione del ruolo di vicepresidente e di una revisione dello statuto con un maggior numero di rappresentanti all'interno dell'assemblea del Distretto.
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"Sarò il presidente di tutti": queste le prime parole di Francesco Mati appena dopo l'elezione. Con la riorganizzazione delle Province, il Distretto sarà interlocutore diretto della Regione, e anche alla "partita elettorale" delle regionali guarda con particolare attenzione il mondo vivaistico: "I danni stimati dalle aziende del comparto sono stati inferiori ai 200 milioni di euro, necessari - ricorda Mati - ad attivare la richiesta di calamità naturale. Non di meno, molte aziende sono state messe in ginocchio dalla tempesta di vento del 5 marzo. Cercheremo di ottenere aiuti per la nostra realtà, a livello regionale come a livello governativo. In tal senso, non ci limiteremo a cercare come nostro unico interlocutore il Ministero dell'Agricoltura. Il vivaismo è un comparto che può avere interlocutori e progetti per molti Ministeri". Allo stesso tempo, evidenzia, il florovivaismo può avere un'opportunità di lavoro dalla tempesta del 5 marzo, aiutando le realtà disastrate a riqualificarsi.
Mati ha concluso il suo discorso da neo presidente (come per altro aveva già fatto presentando la propria candidatura) con un appello: "Aiutatemi, lo chiedo alle istituzioni, ai miei colleghi, e alle associazioni, a essere un buon presidente. Raccoglierò le vostre istanze. Il Distretto può essere un trampolino per il rilancio del vivaismo, duramente colpito dalla crisi". Mati raccoglie l'eredità di Vannino Vannucci, che ha presieduto il Distretto in regime di prorogatio per oltre un anno e mezzo.
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