Lutto
Sì Toscana, un’alternativa a sinistra
Capolista alle regionali è il 23enne Mattia Nesti. Temi forti il lavoro, il diritto alla salute, l’acqua e i servizi pubblici
PISTOIA. Diritto alla salute, lavoro, difesa del territorio, valorizzazione dei servizi pubblici, a cominciare dall'acqua bene comune, questi i cavalli di battaglia di «Sì Toscana a Sinistra» che ha presentato nella caffetteria Marino Marini i candidati pistoiesi della lista che candida Tommaso Fattori alla presidenza della Regione.
I sei candidati sono Mattia Nesti, capolista per la circoscrizione provinciale, 23 anni studente in Economia, attivo nel movimento degli studenti, Francesca Barontini, avvocata di Cgil e del centro antiviolenza donna e consigliera comunale Ds a Pistoia, Fabrizio Moschini, avvocato di Federconsumatori della Valdinievole, Giuliana Corsi, vicecoordinatrice di Sel Agliana, Gian Luca Belli, metalmeccanico, con un passato nella Cgil del Piemonte e Sabrina Lazzerini, segretaria a Pescia di Rifondazione Comunista.
Sì-Toscana a Sinistra si candida come alternativa concreta al Partito Democratico e alla ricandidatura di Enrico Rossi che, come sottolinea Mattia Nesti, ha scelto di conformarsi e allinearsi alla corrente renziana.
«Enrico Rossi ha cominciato una involuzione del partito sia dal punto di vista politico che programmatico – spiega Nesti - Noi vogliamo portare l’idea di buona politica, lavorando come squadra senza individualismi. Vogliamo offrire un’alternativa lontana dalle bande e dagli scontri di poteri che vediamo sul territorio e che ultimamente hanno riempito pagine di giornali. Per questo diciamo Sì ad un cambiamento che oggi è possibile e necessario, battendoci contro una politica regionale sempre più debole e remissiva di fronte ai grandi interessi economici e finanziari».
"Diciamo Sì - prosegue Nesti - alla sanità pubblica, che garantisca a tutti e a tutte il diritto alla salute, senza accettare silenziosamente i tagli e le privatizzazioni imposte; Sì all’attuazione dei referendum e alla gestione pubblica dell’acqua e dei servizi pubblici locali nonché al rafforzamento del trasporto pubblico regionale di qualità; Sì ad una sinistra portatrice di cultura e di giustizia sociale».
I temi toccati dai candidati sono vari e quanto mai di attualità. Si passa dal tema lavoro, proponendo politiche che tutelino i giovani che sempre più spesso vivono in situazione di precarietà lavorativa, al tema dell’edilizia, con piani straordinari per le periferie, oggi abbandonate a se stesse e il rafforzamento dell’edilizia pubblica popolare.
Per quanto riguarda la tutela del paesaggio, la lista sostiene le piccole opere per la manutenzione e la cura del territorio, in alternativa alla logica delle grandi opere inutili, dannose e costosissime.
«Cambiare ciò che non va è possibile – concludono i candidati - molti di noi lo fanno ogni giorno, sul territorio dove operano. Siamo attivisti che si battono per il riconoscimento delle differenze e l’estensione dei diritti civili, volontari delle associazioni che danno voce a chi troppo spesso viene escluso, militanti dei sindacati e dei partiti che si oppongono allo smantellamento dei diritti del lavoro. Lavorando come squadra è possibile arrivare ad un cambiamento».
Luisa Lenzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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