Sicurezza
Il Comune mette all’asta le ex scuole Leopoldine
Finalmente pronto il bando per l’edificio, il prezzo base fissato in 940.000 euro Tre piani, ha una superficie lorda di 3.350 mq. Della vendita si parla dal 2004
PISTOIA. Con un ritardo di oltre un anno rispetto ai progetti originari, il Comune di Pistoia ha finalmente partorito il bando di vendita per le ex scuole Leopoldine, il grande edificio settecentesco di tre piani (3.350 mq di superfice lorda) che sorge in via della Sapienza, di fianco alla Biblioteca Forteguerriana.
La vendita delle Leopoldine era il pezzo pregiato del programma 2013 di alienazioni della giunta, poi la definizione del bando era slittata al 2014. E ora, finalmente, arriva il via libera al bando di vendita, con una determina del 14 aprile scorso firmata dal dirigente del servizio patrimonio, Franco Ancillotti.
Le Leopoldine andranno all’asta, entro breve (il bando non è stato ancora pubblicato)con un prezzo di vendita di partenza di 940.000 euro. Superiore, quindi, anche alla stima presunta con cui l’edificio figura nel piano alienazioni del Comune, che si fermava a 750.000 euro. In effetti era stato lo stesso sindaco Samuele Bertinelli, in passato, ad esprimere la propria convinzione che le Leopoldine possano essere considerate un buon affare da un investitore privato. «Quando gli eventuali acquirenti – disse il sindaco – comprenderanno che si tratta degli ultimi appartamenti che, almeno per parte pubblica, si potranno recuperare in centro storico, l’interesse emergerà sicuramente».
Del resto, che la vendita delle ex scuole Leopoldine potesse essere un’operazione interessante per l’amministrazione, era ormai cosa assodata: il primo via libera alla cessione dell’edificio porta infatti la data del 2004, quando sindaco era Renzo Berti. Da allora, il Comune ci ha messo molto tempo per arrivare alla vendita: c’era soprattutto da liberare l’edificio dai suoi inquilini più affezionati, 300 metri di archivi della Forteguerriana per i quali è stato necessario trovare un’altra collocazione.
Nel frattempo in quell’angolo di cento storico alcune cose sono cambiate: la sottostante piazzetta delle scuole normali è stata ristrutturata, la vicina piazza Spirito Santo attende il via a un intervento di pedonalizzazione che ne cambierà radicalmente volto. Di fronte alle Leopoldine, la Fondazione Caripit ha interamente restaurato Palazzo de Rossi e vi ha installato la sua nuova sede. Insomma, l’interesse dell’area è sicuramente aumentato. Purtroppo nel frattempo diversi anni di crisi economica hanno congelato tutto il comparto dell’edilizia, che solo adesso comincia a dare qualche segno di recupero. Basterà comunque aspettare per verificare l’interesse del mercato per le Leopoldine. Per prendervi parte occorrerà versare un deposito cauzionale di 94.000 euro. Il rialzo minimo dovrà essere di 47.000 euro, ma l’asta si concluderà positivamente anche nel caso che di offerte ce ne sia una sola.
Da tenere presente che le somme che il Comune ricaverà dall’asta non potranno essere destinate alla copertura di spese correnti ma ad investimenti e, in particolare, vincolati al settore dei servizi sociali.
Fabio Calamati
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