Il Tirreno

Pistoia

La Tesi Group ha un tifoso in più: monsignor Tardelli

Saverio Melegari
Monsignor Fausto Tardelli, vescovo di Pistoia (foto Gori)
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Monsignor Fausto Tardelli, vescovo di Pistoia (foto Gori)

Il vescovo ha accolto l'invito del presidente Maltinti: sono curioso di vedere una partita dal vivo. E poi, comincio a sentire Pistoia come la mia città

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PISTOIA. La sua prima volta, al PalaCarrara, è stata soltanto un paio di settimane fa, per la precisione l’8 aprile, quando monsignor Fausto Tardelli, vescovo di Pistoia, ha addirittura celebrato una messa per tutti gli sportivi all’interno dell’impianto di via Fermi. In quell’occasione ha conosciuto la realtà del Pistoia Basket e, nella fattispecie, l’entusiasmo del presidente Roberto Maltinti che lo ha subito invitato ad assistere ad un match della Tesi Group. E l’occasione si presenta domenica 19 aprile nella sfida contro la Grissin Bon Reggio Emilia, con il vescovo che sarà in tribuna per vedere da vicino i biancorossi all’opera in Serie A.

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«Ho accettato molto volentieri l’invito rivoltomi dal presidente Maltinti a partecipare alla partita del Pistoia Basket – dice monsignor Fausto Tardelli – Intanto perché, semplicemente come persona, sono curioso di vedere giocare dal vivo una partita di pallacanestro e di tifare, con moderazione naturalmente, per quella che è un’eccellenza pistoiese, di una città che comincio davvero a sentire anche la mia città. Inoltre, con questo semplice gesto, vorrei dire quanto sia importante lo sport per la crescita umana e della società, in particolare delle giovani generazioni, e quanto lo sia anche per la Chiesa».

Nel corso della storia i campetti di periferia e gli oratori sono stati il punto di partenza per tanti sportivi, cosa che ultimamente si è un po’ persa, almeno dalle nostre parti. «Quante squadre, associazioni sportive sono nate nel cortile o nei campini delle parrocchie – conclude monsignor Tardelli – all’ombra del campanile, per impulso magari di umili e semplici sacerdoti. Ma con la mia presenza voglio specificare anche che lo sport deve essere salvato dall’ingordigia degli interessi economici, dall’ossessione dei risultati ad ogni costo che calpesta salute e dignità, dalla mala pianta della violenza. E qui ci vuole l’attenzione di tutti».

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