Il dolore
«L’acqua è potabile, nessun dubbio»
Le rassicurazioni di Comune, Asl e Arpat dopo l’esito delle analisi. Mangoni: non sparlate di Pcb
AGLIANA. «L'acqua è potabile senza se e senza ma». Lo ha affermato il sindaco di Agliana Giacomo Mangoni, presentando gli esiti delle analisi svolte da Asl e Arpat. «Non ci sono rischi per la popolazione – ha aggiunto Mangoni – ed oggi si può scrivere la parola fine su questa storia».
«L'acqua – ha assicurato il Responsabile del Dipartimento di Pistoia dell'Arpat Claudio Coppi - è assolutamente rispondente ai requisiti di potabilità. Sono state fatte analisi generali e sono stati ricercati i PCB ed altre sostanze: analisi mirate per caratterizzare l'acqua». Oltre al sindaco Mangoni e al Responsabile di Arpat Coppi, alla presentazione dei risultati erano presenti Stefano Cantini e Paola Picciolli per Asl e Tania Macchi e Matteo Colombi per Publiacqua. Tra le acque controllate, ha chiarito Coppi, ci sono quelle della Cava Briganti, del booster di Prato Ovest e del fontanello del parco Pertini posto sul lato via Roma. Fontanello dal quale era stato effettuato lo scorso 24 febbraio il prelievo del campione poi fatto analizzare da un gruppo di cittadini con il Comitato Acqua Bene Comune al laboratorio Lebsc di Catsello d'Argile (Bologna), che aveva rilevato la presenza di Pcb nell'acqua. Proprio in seguito a questi risultati erano scattate le verifiche di Publiacqua, prima, ed infine quelle di Asl e Arpat. Analisi, quelle commissionate dai cittadini, secondo quanto affermato da Claudio Coppi, il cui rapporto di prova «dal punto di vista tecnico è apparso subito non credibile».
«Il motivo di quelle concentrazioni – ha aggiunto Coppi – non lo sappiamo. Dovremmo vedere tutta la documentazione che è in possesso del laboratorio che ha svolto le analisi.» I Pcb, ha spiegato Coppi, sono un insieme di oltre 200 sostanze e di queste, solitamente, ne vengono ricercate 29 per verificare la qualità dell'acqua, mentre tra le 8 sostanze ricercate nelle analisi commissionate dai cittadini non figurava nessuna delle 29 sostanze che andrebbero ricercate. Nell'acqua di Agliana, con queste ultime analisi di Asl e Arpat, ha chiarito Coppi, sono state trovate concentrazioni di PCB normalmente presenti in tutte le acque e paragonabili a quelle delle acque di un torrente di montagna, ovvero «livelli appena sopra il limite di rilevabilità». Il sindaco Mangoni, puntando il dito contro l'allarme PCB delle scorse settimane, si è detto, infine, «amareggiato da come sono state gestite le informazioni da parte del comitato e di alcune formazioni politiche che hanno gettato benzina sul fuoco». Il responsabile dei rapporti istituzionali di Publiacqua Matteo Colombi, ha spiegato che il gestore sta valutando se ci sono gli estremi per eventuali azioni legali nei confronti di alcuni soggetti, ricordando che l'allarme PCB ha creato danni economici anche ad un'azienda del territorio. Alla conferenza stampa, oltre ad assessori e consiglieri comunali, alcuni dei quali impegnati nella successiva commissione Ambiente sui risultati delle analisi di Asl e Arpat, erano presenti cittadini e rappresentati del Comitato Acqua Bene Comune.
Tommaso Artioli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
