Tagli al fondo di solidarietà: «Una rapina»
SAN MARCELLO. Meno 550.000 euro. È l’importo complessivo che nel 2015 verrà a mancare dai bilanci dei cinque Comuni della Montagna pistoiese. Il motivo risiede nei nuovi tagli del governo sul fondo...
AN MARCELLO. Meno 550mila euro. È l’importo complessivo che questo 2015 verrà a mancare dai bilanci dei cinque comuni della Montagna pistoiese. Il motivo risiede nei nuovi tagli del Governo sul fondo di solidarietà - il “salvadanaio” alimentato da tutti i Comuni italiani col 38,23% generato dall’Imu e poi redistribuito per appianare le differenze di ricchezza – cui si aggiungono gli effetti della spending review e altre riforme. Il Comune più penalizzato si riconferma Abetone con un taglio di 140mila euro sul 2014, quando la sforbiciata fu già di 200mila euro. Oltre a veder azzerato il proprio fondo di solidarietà, Abetone risulta debitore verso lo Stato per 359mila euro cui si aggiunge la quota da versare per il fondo di 574mila euro, per un totale di 933mila euro. “Una rapina del Governo al tesoretto del nostro Comune– tuona il sindaco Giampiero Danti – Abetone è penalizzato solo perché virtuoso. Questa amministrazione e le precedenti hanno gestito in maniera oculata le finanze, ma alla luce di questi tagli, non siamo stati furbi: avremmo fatto meglio a contrarre mutui e indebitarci per investire sul territorio, almeno ci ritroveremmo più infrastrutture per i nostri residenti e turisti. C’è chi rapina con la pistola e chi con la cravatta – prosegue- come i burocrati con stipendi da centinaia di migliaia di euro. Non riusciremo a recuperare le risorse tagliate nemmeno portando al massimo tutte le aliquote tributarie. Ci mancano persino i soldi per asfaltare le strade, in condizioni pietose. Il premier Renzi dice sempre di metterci la faccia –conclude Danti- ma quando si ritroveranno le imposte al massimo, i cittadini additeranno me, il loro sindaco”. Per Cutigliano il taglio è di circa 100mila euro e pure per Piteglio che, come Abetone, nel 2014 fu doppiamente penalizzato dal mancato contributo straordinario riconosciuto invece a San Marcello (400mila euro), Cutigliano (106mila euro) e Sambuca (64mila euro). Tagli anche a Sambuca per circa 50mila euro e San Marcello per 160mila. “Si va nella direzione opposta rispetto a ciò che, ho sempre sostenuto, servirebbe alla nostra montagna – spiega il sindaco di Sambuca, Fabio Micheletti –un piano Marshall per migliorare le infrastrutture e una politica di premialità per rilanciare le imprese”. “Sono indignata- fa eco l’assessore al bilancio di San Marcello, Sabrina Sergio Gori– sono tagli insostenibili per i piccoli Comuni, già strozzati dal credito non riscosso verso Gaia e il patto di stabilità. I tributi sono al massimo, non abbiamo più margini di manovra: significa tagliare sui servizi, sulla gente. Vorrei chiedere a Renzi, che è stato anche sindaco, cosa farebbe nei nostri panni”.
Elisa Valentini
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