Il Tirreno

Pistoia

Si fingono poveri per aver contributi

Ticket, canoni di locazione, borse di studio: oltre 50 furbetti scoperti dalla Guardia di finanza, 55 gli evasori totali

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PISTOIA. Si fingono poveri per avere accesso a prestazioni sociali agevolate: sia che si tratti di contributi sugli affitti, piuttosto che di assegni di maternità o borse di studio per i figli. O per essere esclusi dal pagamento del ticket sanitario. Una realtà di furbetti che cresce di anno in anno, complici le difficoltà finanziarie di molti, ma che finisce per danneggiare i tanti - la maggioranza - che si comportano onestamente. «E il lavoro della Finanza - commenta il colonnello Ciro Natale, comandante provinciale - vuole garantire le entrate erariali ma soprattutto tutelare l’economia legale, e quindi le imprese rispettose delle regole e i cittadini onesti».

Finti poveri. Fa riflettere, e molto, il risultato dei controlli sulle prestazioni sociali agevolate: su 75 verifiche 37 sono risultate irregolari. In totale oltre 45.000 euro di soldi pubblici per contributi ai canoni di locazione, prestazioni scolastiche e assegni di maternità, sottratti alla collettività. Gli ultimi tre casi a marzo, due nel Quarratino e uno a San Marcello, dove le Fiamme gialle hanno scoperto che un capofamiglia aveva dichiarato un reddito inferiore a quello realmente percepito in modo da ottenere dal Comune un sussidio per il diritto allo studio del figlio. Incrociando le risultanze delle banche dati la Finanza ha scoperto che l’uomo era proprietario di quattro immobili e di cinque terreni. Eclatante il risultato delle verifiche sui ticket sanitari: 18 controlli eseguiti, tutti irregolari. Nessuno dei richiedenti aveva diritto al l’esenzione. La somma sottratta è di 12.313 euro.

Evasori. Sono 55 gli evasori totali e paratotali - ossia imprese sconosciute in tutto o in parte al fisco - scoperti nel corso del 2014, mentre sul versante dello sfruttamento del lavoro sommerso sono stati individuati 124 lavoratori in nero e 232 lavoratori irregolari (con un aumento del 142% rispetto al 2013). I reparti operativi hanno anche eseguito 20 accessi ispettivi ad imprese gestite da cinesi, scoprendo 56 lavoratori in nero. Il nucleo di polizia tributaria ha compiuto 124 verifiche fiscali, tra le quali 16 a professionisti e 109 controlli ai fini Iva.

In calo - anche se tuttora il numero è ragguardevole - i commercianti che non emettono lo scontrino fiscale: uno ogni sei, secondo i controlli delle Fiamme gialle (lo scorso anno erano uno ogni cinque). Su 1.600 sono circa 300.

E per contrastare il fenomeno dell’evasione fiscale, anche internazionale, la Finanza ha sequestrato beni mobili e immobili per oltre 3 milioni di euro.

Nell’ambito della lotta alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria sono stati sottoposti a sequestro beni mobili e immobili per oltre 4 milioni di euro.

Il bilancio. Truffe e sperpero di denaro pubblico per oltre 40 milioni di euro, 55 finti poveri, 107 persone denunciate per reati contro la pubblica amministrazione. Scoperti 55 evasori totali e denunciate 78 persone per reati tributari. Oltre 4 milioni di euro sottratti alla criminalità organizzata, oltre 330.000 prodotti contraffatti sottratti alla filiera del falso, e 31.000 litri di gasolio di contrabbando. Ventuno denunciati per usura, riciclaggio, bancarotta.

Tiziana Gori

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