Riscuote per un anno la pensione della mamma morta
Una donna di Montecatini denunciata per truffa ai danni dell’Inps
PISTOIA. L’usuraio che applicava tassi d’interesse del 1.200%, l’imprenditore che faceva lavorare i dipendenti in cassa integrazione pagandoli... con i soldi della cassa integrazione, la figlia che riscuoteva da un anno la pensione della mamma morta. Sono solo alcuni dei casi più eclatanti scoperti dalla Finanza nel corso del 2015.
Cassa integrazione... particolare. Ufficialmente quei soldi dovevano riscuoterli stando “comodamente” a casa. Erano in cassa integrazione straordinaria, chiesta dal titolare dell’azienda di serramenti e lavorazioni metalliche di Massa e Cozzile presso cui lavoravano. Una decina di dipendenti, ha scoperto la Finanza, venivano invece chiamati in azienda per lavorare e poi pagati coi soldi della cassa integrazione. Il controllo ispettivo alla contabilità aziendale ha permesso di risalire ai dipendenti al lavoro in certe giornate. Il danno all’Inps è di circa 20.000 euro.
Pensione. Non ha comunicato all’Inps che la madre era morta, ed essendo in possesso della delega ha continuato a riscuotere la pensione per oltre un anno, fino a quando una segnalazione dell’Inps non ha fatto scattare gli accertamenti. Di 26.765 euro l’importo sottratto dalla donna, una 57enne di Montecatini denunciata per truffa aggravata indebita ai danni dell’Inps.
Usuraio. Quarantaquattromila euro di interessi maturati sul debito di uno solo degli imprenditori taglieggiati dall’usuraio. È la cifra recuperata dalla Finanza, che dopo un’accurata indagine, ha denunciato un quarratino per usura ed esercizio abusivo del credito. L’uomo, si è scoperto, applicava tassi fino al 1.200% a imprenditori che si trovavano in situazione di difficoltà economica. (t.g.)
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