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Pistoia

Cocaina e rapine, 14 arresti della Finanza

Cocaina e rapine, 14 arresti della Finanza

Inchiesta in cinque province, sequestrati 80 chili di droga. A Pistoia coinvolti tre cittadini albanesi

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FIRENZE. Smantellato, grazie soprattutto a un agente sotto copertura, un traffico internazionale di sostanze stupefacenti dal Brasile. Sono 14 gli arresti e sono stati sequestrati 80 kg di cocaina per un valore di oltre 12 milioni di euro nell'operazione denominata "Siesta". Dalle prime ore del mattino di mercoledì 15, i finanzieri del Gico del nucleo di polizia tributaria di Firenze hanno eseguito le ordinanze di custodia cautelare nelle province di Firenze, Pisa, Pistoia, Lucca e La Spezia. A Pistoia gli arresti riguardano tre cittadini albanesi: Valerjan Arra, David Arra e Rinald Shega. Un agente sotto copertura, per alcuni mesi, ha mantenuto i contatti con alcuni dei membri dell'organizzazione criminale dichiarandosi disponibile ad acquistare cocaina al momento che ce ne fosse stata la disponibilità dal Brasile. Il sodalizio criminale era dedito all'importazione dal Brasile in Italia di ingenti partite di cocaina purissima. Complessivamente sono stati sequestrati circa 80 chili di cocaina purissima per un valore, una volta spacciata, di oltre 12 milioni di euro. Nel corso delle indagini è stato accertato, inoltre, che alcuni appartenenti alla banda, oltre a dedicarsi al traffico di droga, avevano creato una “sotto consorteria” dedita alle rapine a mano armata - tra il 2012 e il 2013 - tra le province di Pisa e di Firenze.

La rapina più violenta fu in un bar-pizzeria di Empoli dove, dopo le minacce con pistola, il titolare che aveva l'incasso e tentava di difenderlo fu colpito con violenza con frattura del cranio. Altre rapine riguardano un'abitazione privata e tre assalti a stazioni di servizio lungo la Firenze-Pisa-Livorno. In particolare, come riporta una nota della Finanza, la struttura delinquenziale era articolata su due gruppi. Uno composto da cittadini italiani e brasiliani, stanziati tra la Toscana ed il Brasile, guidato da una cittadina brasiliana di 34 anni che si occupava di reperire la cocaina mantenendo i rapporti con i fornitori stanziati in Brasile. L’altro composto dai cittadini albanesi, residenti in provincia di Pistoia e coordinati da un uomo di 30 anni e un altro di 33, che gestiva l’immissione dello stupefacente nel mercato clandestino. Coinvolto anche un altro italiano, una guardia notturna di un supermercato di Lucca, calabrese originario di Taurianova (Reggio Calabria) ma residente ad Altopascio, tra i primi membri della gang, avvicinato da un agente sotto copertura nel 2012.

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