Il Tirreno

Pistoia

Calano i prezzi delle case e i pistoiesi tornano in città

di David Meccoli
Calano i prezzi delle case e i pistoiesi tornano in città

La fotografia di Tecnocasa sul mercato immobiliare cittadino: dopo tanti anni le compravendite hanno ripreso a crescere. Al top i quartieri a nord e a ovest

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PISTOIA. Prezzi delle case ancora in picchiata, ma nel 2014 è arrivato l’atteso “grande balzo in avanti” nelle compravendite, con tanti pistoiesi che a sorpresa tornano a valle (dalle tanto ambite colline degli anni passati) e “riscoprono” la città capoluogo (ma non il suo centro storico). Sono questi i dati essenziali del mercato immobiliare presentati nella sede della Confesercenti da parte del gruppo Tecnocasa.

Discesa libera prezzi. Tra il periodo pre-crisi e oggi i prezzi delle case a Pistoia hanno subito un tracollo del 39 per cento. In pratica, posto 100 il valore di un immobile nel 2008, la stessa abitazione costerebbe 61 nel 2014. Un crollo che, nello specifico, Tecnocasa calcola in un -9% nel 2008, -10,4% nel 2009, -4,1% nel 2010 e nel 2011, -9,7% nel 2012, -4,8% nel 2013 e -6,1% nel 2014. «In pratica – dice Mirko Cecconi, consulente Tecnocasa – i prezzi sono prossimi a quelli dei tempi della lira».

Compravendite in ripresa. A Pistoia l’anno scorso i prezzi delle abitazioni sono diminuiti mediamente del 6,1%. «Il mercato – spiega Davide Mosca, affiliato Tecnocasa – sta dando segnali di ripresa, perché i prezzi in discesa stanno favorendo gli acquisti». Sono poche le compravendite con mutuo: la maggior parte delle transazioni avviene in contanti e si focalizza su acquisti migliorativi (vicinanza a servizi o luogo di lavoro, migliori prestazioni energetiche). In totale nel 2014 in città sono state 514 le transazioni portate a termine dalle agenzie Tecnocasa, con un incremento del 10,5% rispetto all’anno precedente. In leggero calo, invece, gli acquisti nel resto della provincia (-0,9%).

Trilocali al top. La tipologia più richiesta dai pistoiesi è il trilocale con il 52,6% delle preferenze, a seguire il 4 locali con il 28,9%. Quest’ultima tipologia è però anche quella di cui i cittadini vorrebbero maggiormente disfarsi: si tratta di appartamenti costruiti durante il boom edilizio degli anni ’60-’80 e dotati di riscaldamento centralizzato. A Pistoia il 61,5% dei proprietari cerca (spesso senza successo) di vendere un quadrilocale, a fronte di una media toscana del 29,6%.

La spesa resta bassa. L’analisi della disponibilità di spesa evidenzia che il 38,5% dei potenziali acquirenti rientra nella fascia fino a 119mila euro, seguita dal 34,1% della fascia 120-169 mila. In totale, quindi, oltre il 70% dei potenziali acquirenti vuole spendere per una casa meno di 170mila euro.

Effetto centripeto. Le zone più richieste sono i quartieri ovest, l’area nord, viale Adua e la zona stadio. In genere si cerca un appartamento da 60-80 mq in un condominio con non più di 6 famiglie e con riscaldamento autonomo. «Per la prima volta dopo diversi anni, inoltre – specifica Mosca – la gente torna a vendere la casa della collina per venire ad abitare in città. Una migrazione al contrario, dovuta principalmente ai prezzi ora più abbordabili, che non riguarda però il centro e il sud di Pistoia, dove troviamo immobili vetusti e lontani dai servizi».

Affitti stabili. I canoni di locazione restano in media invariati rispetto al 2013: 375 euro per i bilocali, 488 per i trilocali. Un mercato ormai dominato dal ricorso alla cedolare secca.

Mercato creditizio. Secondo “Kiron Partner” in provincia di Pistoia l’importo medio di un mutuo è di 113mila euro, con una durata di 25 anni. L’età media del mutuatario è di 39 anni, il tasso è ai minimi storici: 2,82%.

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