Sicurezza
Un patino fa surf sulla neve e vince
Tanto pubblico ha assistito alla terza edizione del divertente Surfatutto contest
ABETONE. C’è chi ha sciato sulle piste da discesa dell’Abetone, ancora ben innevate, nonostante le temperature primaverili. C’è chi ha preferito rilassarsi su una sedia sdraio, per prendere la prima tintarella accentuata dal riflesso della neve. E chi, a fine giornata, è sceso in pista con “qualsiasi cosa scivoli sulla neve”. Questa, infatti, è la regola principale del “Surfatutto contest” che, dopo vari rinvii a causa del maltempo, domenica scorsa, a chiusura piste, si è svolto per il terzo anno consecutivo nel comprensorio dell’Ovovia.
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Otto gruppi di amici si sono presentati in pista, equipaggiati di tutto punto, dando libero sfogo alla creatività: non solo nella realizzazione del mezzo di scivolamento, ma anche nei costumi, tutti rigorosamente a tema col “veicolo”. In questa edizione, oltre alla fantasia, ha spiccato anche la cura nella realizzazione artigianale dei mezzi con cui i concorrenti, sotto gli occhi di qualche centinaio di spettatori, hanno affrontato la gara, disputata su un tratto di discesa di circa 100 metri ricavato sul muro finale della pista Stadio da Slalom, comprensivo di un salto di 50 metri proprio all’arrivo.
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Anziché un premio generico per il 1°, 2° e 3° classificato, quest’anno gli organizzatori di We love Abetone hanno deciso di stabilire tre vincitori di altrettante categorie. Il premio per il miglior salto se lo sono aggiudicati Marco, Marzia e Giacomo, provenienti da Massa, col patino “Bagno Maria” ricostruito in legno ispirandosi al film di Giorgio Panariello. Il premio costruzione è andato a “I pirati” Alessandro, Irene, Matteo e Daniele di Massa che sono scesi in pista a bordo di un veliero in legno realizzato con maestria. A vincere il premio originalità, infine, sono stati Silvio, Pietro, Andrea e Salvo dello Sci club Bacchereto con la mascherata “Enterprise” ispirata alla celebre navicella spaziale di Star Trek, ricostruita interamente con bottiglie di plastica. Fra i partecipanti, da varie zone della Toscana, c’è chi è sceso a bordo di un gonfiabile o di un tappeto volante. Fino a un gruppo di sciatori master che, venuti a conoscenza della competizione, hanno realizzato sul posto mezzo di fortuna con una tavoletta da salvataggio e poco più.
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