Il Tirreno

Pistoia

In arrivo 14 profughi a Prunetta

In arrivo 14 profughi a Prunetta

In provincia previsti 403 richiedenti asilo, accordi per accoglierne alcune decine anche nella Piana

2 MINUTI DI LETTURA





PRUNETTA. Nuovi profughi arriveranno nei prossimi giorni a Prunetta, nel territorio di Piteglio. Il Comune montano, alla sua prima esperienza, aprirà la nuova tornata di ospitalità ai richiedenti asilo che coinvolgerà diversi Comuni pistoiesi. A Prunetta, dove risiede anche il sindaco Luca Marmo, sono previsti un massimo di 14 posti in 3 appartamenti, tutti nello stesso edificio, messi a disposizione dal privato proprietario. L’accoglienza sarà gestita dalla cooperativa Gli Altri, aderente al consorzio Co&so, che ieri ha illustrato il progetto in un’assemblea pubblica.

«Non si conosce la nazionalità delle persone né la data degli arrivi - spiega Roberto Niccolai, responsabile del servizio intercultura per Gli Altri – l’inserimento sarà graduale. Il modello seguirà quello implementato a Pianosinatico: i profughi dovranno gestirsi in maniera abbastanza autonoma, cucinare e tenere in ordine. La spesa, per quanto possibile, si farà nelle botteghe locali e cercheremo di impiegare qualche persona del posto munita dei necessari requisiti. I profughi frequenteranno il corso di italiano nella sede della Proloco e saranno coinvolti, in collaborazione col Comune, in lavoretti di utilità sociale come la pulizia di strade e spazi verdi».

«A Pianosinatico–spiega Alessandro Terzani, referente per Gli Altri –gli operai comunali hanno insegnato ai profughi come svolgere alcuni lavoretti di pulitura degli spazi pubblici. È uno stimolo per sentirsi utili in questi mesi di permesso temporaneo in cui non possono cercarsi un lavoro».

Il bando per l’accoglienza scade il 31 dicembre, ma l’effettiva durata dell’utilizzo delle strutture dipenderà dall’andamento degli arrivi. Gli sbarchi sulle coste italiane si intensificano. Per la Toscana si parla di 700 nuovi arrivi entro breve termine e le prefetture, compresa quella di Pistoia, sono alla ricerca di nuove strutture per far fronte all’emergenza. «La Prefettura di Pistoia – spiega Moreno Sepiacci, presidente di Co&so – ha messo a bando 403 posti complessivi. Il nostro consorzio, con le strutture a disposizione, è riuscito a garantirne solo 273, di cui circa 230 già occupati. Le Prefetture sono sollecitate alla ricerca di nuove sistemazioni». Dopo Piteglio, nuovi Comuni fra Piana pistoiese e Valdinievole, con cui le cooperative stanno prendendo accordi, attiveranno l’accoglienza dei profughi, mentre l’intenzione è di non appesantire i numeri massimi concordati nelle località che già li ospitano. L’Arci, seconda classificata al bando, mette a disposizione 12 posti a Bottegone. «Meglio gestire l’emergenza che subirla –prosegue Niccolai– se ognuno farà la sua parte, sarà più facile evitare esperienze spiacevoli come il collocamento imposto di gruppi grandi in poche località».

Elisa Valentini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa