Sicurezza
«Basta coi lavoretti a tempo» Un doposcuola nelle ex Poste
QUARRATA. Dopo essersi misurate con il precariato, i tirocini malpagati e i lavoretti saltuari d’ogni sorta, hanno deciso di cambiare strada. Continuando ad arricciarsi le maniche, ma facendolo in...
QUARRATA. Dopo essersi misurate con il precariato, i tirocini malpagati e i lavoretti saltuari d’ogni sorta, hanno deciso di cambiare strada.
Continuando ad arricciarsi le maniche, ma facendolo in proprio. aprire un doposcuola a Santonuovo, nel Comune di Quarrata. Chiara Borchi, quarratina, e Giulia Simonetti, pistoiese, entrambe ventottenni, adesso sono pronte a mettersi in gioco con una loro attività, offrendo al territorio un servizio che finora mancava.
Dal lunedì al venerdì, ogni pomeriggio dalle 14 e 30 alle 19 e 30, aiuteranno gli alunni delle scuole elementari e medie nello svolgimento dei compiti, con pacchetti economici vantaggiosi per chi utilizzerà il servizio in modo quotidiano o frequente. Daranno inoltre lezioni private ai ragazzi delle superiori e agli studenti universitari.
Per quest’ultimi è prevista l’assistenza nella preparazione degli esami e della tesi di laurea. La loro nuova attività, rivolta dunque a una fascia che va dai 6 anni in su, ha aperto i battenti ieri pomeriggio, nei locali che fino a pochi anni fa erano occupati dall’ufficio postale di Santonuovo, in viale Europa 327.
Oltre a serate e ricordi, Chiara e Giulia condividono anche una stessa esperienza nel mondo del lavoro: così instabile, e a volte persino inesistente, da non permettere ai giovani non solo di costruire un degno futuro, ma anche di vivere un tranquillo presente.
Eppure loro, sono proprio le “anti-choosy”.Chiara ha una laurea in lingue in tasca e il sogno di diventare un’interprete nel cassetto. Invece di volare via dall’Italia in cerca di lavoro, ha scelto di rimanere qui e di dar vita a un nuovo progetto nella sua città. Già da anni, la ventottenne quarratina dà ripetizioni agli studenti per racimolare qualcosa.
«Ho mandato curriculum ovunque, a partire dai supermercati – spiega Chiara – Ho fatto un tirocinio e ho lavorato a progetto in un’agenzia di viaggi. Con Giulia siamo amiche da una vita e l’idea di fare qualcosa insieme c’è sempre stata. Visto che il lavoro manca e che nella zona non c’è un servizio di doposcuola, un mese e mezzo fa abbiamo deciso di metterci in gioco e di aprire questa nuova attività».
Anche Giulia di ripetizioni è esperta e, come Chiara, ha cercato di arrabattarsi al meglio nella giungla del precariato. Adesso per loro si apre un nuovo capitolo, con l’auspicio che «possa andare bene» e la possibilità, in caso di riuscita, di creare anche qualche nuovo posto di lavoro.
Beatrice Faragli
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