La protesta
Abetone, in archivio un inverno così così
Prime valutazioni degli impiantisti: stagione con luci ed ombre, male fino a gennaio, benissimo a febbraio e marzo
ABETONE. Un inverno di luci e ombre. È quanto emerge da un primo bilancio dell’attività degli impianti di risalita del comprensorio di Abetone nella stagione sciistica oramai agli sgoccioli. Una stagione ingannevole, che col boom di affluenza registrato fra febbraio e marzo, ha dato la parvenza di un andamento ottimale. Ma dai primi conti fatti, seppur ancora provvisori, il 2014/15 è stato tutto sommato mediocre e, per dirla col direttore della Val di Luce e amministratore delegato di Slittovia, Andrea Formento, «al di sotto della necessità delle nostre aziende».
«Rispetto alla stagione scorsa – spiega Rolando Galli, presidente di Saf – un piccolo incremento di affluenza c’è stato, circa il 5%. Ma dobbiamo considerare che la scorsa stagione non era andata bene e anche quest’anno, tutto considerato, non è stato eccezionale. Il mese di dicembre ci è saltato completamente, a gennaio abbiamo lavorato al 50% vista l’assenza di neve naturale e le temperature inadeguate per l’innevamento artificiale. È difficile separare tali effetti dalla crisi: con la neve e il bel tempo, la gente ha sciato, ma tali occasioni sono state davvero poche».
La Val di Luce e la zona Selletta-Riva-Gomito hanno totalizzato più passaggi dello scorso anno, ma inferiori al 2012/2013. «La stagione tutto sommato non è andata male – commenta Formento – quando le condizioni di neve e tempo erano ottimali, abbiamo avuto un ottimo afflusso di clienti . Si riconferma l’appetibilità della nostra stazione, a livello sportivo e turistico, con ricaduta benefica per tutto l’indotto, e la presenza di tanti principianti e famiglie con bambini. Abbiamo però lavorato 40 giorni in meno dell’anno scorso, viste le difficoltà meteorologiche, raschiando il barile delle risorse disponibili a inizio stagione per sparare la neve artificiale. Le nostre aziende – prosegue Formento – hanno raggiunto una grande capacità nel comprimere i costi di gestione e sono sane dal puto di vista gestionale. Sono però schiacciate dagli ammortamenti e interessi derivanti dagli investimenti fatti in passato e che nelle Regioni a statuto speciale sono spesso coperti con contributi pubblici. Occorre riprendere al più presto il percorso con la Regione per un nuovo modello gestionale con partecipazione del soggetto pubblico, per mettere in sicurezza le società».
L’ovovia resterà aperta fino al 17 aprile con orario ridotto fino alle 14; apertura regolare il 18 e 19 aprile e weekend successivi, anche per Pulicchio, Val di Luce e Selletta, fino al 3 maggio, neve permettendo.
Elisa Valentini
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