Il Tirreno

Pistoia

Scuole e stazioni nel degrado, allarme degli architetti

di Elisa Pacini

Presentato alla rassegna il catalogo informatizzato di 146 edifici pubblici. Caggiano: molti sono da recuperare

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PISTOIA. C’è l’itinerario dedicato alle architetture di maestri dell’urbanistica del Novecento pistoiese e toscano come Giovanni Michelucci e Giovan Battista Bassi o il percorso sulle grandi opere come la stazione di Montecatini Terme firmata da Angelo Mazzoni o il mercato dei fiori di Pescia: è il catalogo informatizzato delle architetture provinciali del ventesimo secolo che, da sabato, è consultabile sul sito dell’Ordine degli architetti di Pistoia.

«Un lavoro lungo- ci spiega Paolo Caggiano che insieme a Fabiola Gorgeri l’ha presentato durante “Leggere la città”- che riprende una mappatura realizzata nel 1990 da Alessandro Suppressa e l'aggiorna con itinerari tematici». Una presentazione, specifica il vicepresidente dell’ordine, che «non è un punto di arrivo ma la partenza per ulteriori approfondimenti».

Un lavoro certosino di catalogazione, descrizione fotografica e scritta di 146 opere di architettura “seminate” nel Novecento in tutta la provincia, fatto per «allargare il pubblico di un patrimonio spesso poco conosciuto- spiega Caggiano- ma soprattutto indicare l’importanza del recupero di una serie di costruzioni che spesso versano anche in condizioni critiche».

A preoccupare l’ordine degli architetti, sono soprattutto le cosiddette “grandi opere” del Novecento che spesso sono assediate dal degrado fisico ma anche da una trasformazione funzionale che negli anni non ha valorizzato lo spazio pubblico che esse invece intendevano promuovere.

«Se devo dire le situazioni più critiche- dice Caggiano- direi la piazza coperta del mercato dei Fiori e l’ex Pretura di Pescia ma anche la stazione di Montecatini, che conserva la funzione per cui è nata ma a cui un’opera di manutenzione fisica non farebbe male. O la scuola media Raffaello di Pistoia di Pellegrin che versa in uno stato fisico non ottimale».

Nella lunga lista delle costruzioni del ventesimo secolo, ci si perde tra case (quelle celebri di Michelucci), luoghi di culto (dalla chiesa di Vicofaro di Bassi alla Vergine di Michelucci fino al monumento militare brasiliano) passando alle scuole (le medie Raffaello, Roncalli ma anche il Liceo Scientifico “Amedeo di Savoia duca d’Aosta”) e gli edifici sanitari con la lista degli stabilimenti termali di Montecatini dalle Leopoldine di Fuksas e Giovannozzi che ha firmato anche il progetto del Tettuccio e delle Terme Regina.

Un documento prezioso e facilmente consultabile sul sito www.architettipistoia.it tramite i percorsi tematici suggeriti. Il catalogo è stato realizzato dalla Commissione 1 dell’Ordine degli Architetti, composta dai colleghi Maria Sole Gavazzi, Letizia Gelli, Fabiola Gorgeri, Silvia Leo, Micol Simoni e Gianni Tognazzi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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