Il Tirreno

Pistoia

Piovono mattoni dalle case popolari

Beatrice Faragli
Marco Mattioli mostra uno dei mattoni caduti dal cornicione il giorno precedente
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Marco Mattioli mostra uno dei mattoni caduti dal cornicione il giorno precedente

La protesta di un residente di via Einaudi: «Manutenzione inesistente, viviamo nel pericolo»

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QUARRATA. «Appena chiuso il portone d’ingresso, ho sentito un boato. Se fossi tornato pochi secondi dopo, quei mattoni mi avrebbero colpito». Marco Mattioli, residente delle case popolari di via Einaudi, denuncia il pericolo in cui è costretto a vivere per la totale assenza di manutenzione ordinaria e straordinaria da parte della Spes, la società che gestisce gli alloggi di edilizia residenziale pubblica in provincia. Venerdì alle 18,30 si è staccata una porzione di rivestimento dalla facciata del palazzo. I mattoni sono caduti davanti al portone d’ingresso delle case popolari. Era già successo un decennio fa, in una porzione vicina. All’epoca il gestore degli alloggi intervenne con un ponteggio, per proteggere i passanti e gli abitanti del palazzo. «Quel ponteggio – denuncia però Mattioli – è rimasto lì per otto anni». L’intervento di ripristino infatti, non è stato mai eseguito, e così la messa in sicurezza provvisoria si è trasformata in una toppa a lungo termine. «Nel frattempo – continua – il legno del ponteggio è marcito e si è rovinato. Nessuno però è mai intervenuto per sistemare le cose. Qualche tempo fa infine, la protezione è stata tolta».

Adesso gli operai incaricati dalla Spes, sono al lavoro per mettere un nuovo ponteggio, stavolta a garanzia della seconda porzione crollata. Un intervento indispensabile, visto che il punto critico è proprio sopra l’ingresso principale della palazzina. Alla messa in sicurezza provvisoria però, c’è il rischio che ancora una volta non faccia seguito alcun intervento risolutivo. Mattioli è esasperato per la situazione di pericolo in cui le famiglie vivono. «Siamo abbandonati» dice. L’erba alta nel parco giochi accanto alle case popolari e i vialetti pieni di “crateri” su cui i bambini inciampano e cascano, sono tutti segni della totale assenza delle istituzioni. La manutenzione degli alloggi, inoltre, è inesistente. Venerdì sera, dopo il crollo dei mattoni, sono intervenuti i Vigili del fuoco di Pistoia e ieri mattina è stata inviata una squadra di operai per montare il ponteggio. Ma i tempi di attesa per l’intervento restano un’incognita.

Il presidente Spes, Paolo Bechi, spiega che sull’intera provincia «ci sono dai 10 ai 12 milioni di euro di manutenzione straordinaria da fare. All’anno, salvo risorse in più dalla Regione, interveniamo con 700mila euro». Una coperta troppo corta, dunque, per le condizioni degli alloggi di edilizia residenziale pubblica nel Pistoiese. «Con il nuovo consiglio – annuncia il presidente – stiamo studiando un sistema di reperibilità del personale Spes proprio per fronteggiare le emergenze».

Beatrice Faragli

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