Il Tirreno

Pistoia

I ragazzi del Fai e il parterre di piazza Mazzini

Elisa Pacini
Tanta gente in visita al parterre di piazza Mazzini (Foto Gori)
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Tanta gente in visita al parterre di piazza Mazzini (Foto Gori)

Visite guidate nelle principali chiese del centro della città di Pistoia nell'ambito dell'iniziativa Leggere la città

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PISTOIA. La cosa che colpisce di più è lo stupore dei tanti pistoiesi che entrano per la prima volta dentro all’emiciclo del parterre di Piazza Mazzini: non solo giovani come i ragazzi del Fai che fanno da guida. Ci sono anche tanti signori di mezz’età a riscoprire uno dei luoghi meno conosciuti di Pistoia, riaperto per “Leggere della città” e tornato per l’occasione luogo di ritrovo come tutto il giardino del parterre che negli ultimi anni invece è diventato una specie di “zona franca”, scenario di baci rubati di generazioni di pistoiesi ma anche di giri loschi molto meno romantici. “Tutte le volte la partecipazione della gente ci stupisce- ci dicono le guide del Fai giovani, gruppo nato da qualche mese che conta una quindicina di appassionati attivi- nei due giorni di apertura del Palazzo Comunale nelle giornate di primavera sono venute 1500 persone. Abbiamo partecipato con piacere anche a “Leggere la città” e domenica continueremo nelle visite guidate”. Domenica mattina alle 10  la visita alla chiesa di San Leone, alle 11 porte aperte alla Chiesa del Carmine (solitamente chiusa) e alle 12 a San Bartolomeo. “Il parterre è stato costruito all’inizio del 1800- dicono i ragazzi del fai- ed è stato sede di un caffè concerto fino ad inizio novecento. La parte centrale è stata pensata come un Pantheon, non dedicato alle divinità come quegli antichi ma per la celebrazione degli eroi cittadini”. In quello che è rimasto degli affreschi sulla volta del piccolo spazio interno, diventato negli ultimi anni la sede della Banda Borgognoni, si riconoscono papa Clemente IX°, all’anagrafe Giulio Rospigliosi, il cardinale Forteguerri, il cardinal Fabroni e la poetessa barocca Corilla Olimpica (Maria Maddalena Morelli). Un luogo affascinante, come suggestiva è la vista dei giardini di Piazza Mazzini dall’alto del parterre. Con la speranza che un progetto vero di riqualificazione urbana, lo ridoni alla città per tutto l’anno.

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