La manifestazione
Boom di afflussi per Vauro e il confronto tra Mancuso e Givone
Si è conclusa la quattro giorni della rassegna, bene anche la partecipazione alle visite guidate
PISTOIA. Vecchi compagni di scuola e giovani concittadini che hanno riscoperto Vauro in nuova veste grazie ai suoi racconti "pistoiesi", intenti nella richiesta di un autografo al vignettista, proprio davanti alle locandine dei film di Mauro Bolognini nell'atrio del teatro a lui dedicato. I posti in piedi per ascoltare la conversazione sullo spazio pubblico religioso tra il teologo laico Vito Mancuso e il filosofo Sergio Givone nonostante il caldo del primo sole veramente primaverile che passa attraverso le vetrate della Sala Maggiore. Si è conclusa così la terza edizione di “Leggere la città”, un'edizione ambiziosa visto il ricco (esagerato forse) programma di eventi sulla riflessione e la riscoperta dello “spazio pubblico”, salutata con una generale soddisfazione da parte del Comune che ha pensato e voluto questa manifestazione.
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Gran parte degli appuntamenti frontali hanno avuto una grossa partecipazione, con qualche eccezione che sicuramente sarà utile analizzare per il futuro, mentre sono state letteralmente prese d'assalto le visite guidate per scoprire angoli della città poco conosciuti anche agli stessi pistoiesi. Tanta gente ha affollato il parterre di piazza Mazzini che è tornato ad essere per una giornata un caffè- concerto come è stato per un secolo prima della chiusura, e conseguente declino, del Pantheon centrale ad inizio Novecento. Tanti visitatori hanno seguito le guide del Fai giovani nella scoperta della chiesa di San Leone e del Carmine, solitamente chiuse alla cittadinanza. Grande anche il flusso di messaggi e foto lanciate sui social e quindi diffuse all'ampio popolo della rete degli angoli nascosti della città, grazie al primo “Instameet” pistoiese.
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In tanti hanno partecipato alla visita degli spazi pubblici della città e degli spazi verdi “armati” di cellulare, per postare subito su Instagram le immagini più suggestive. Grande protagonista della terza edizione anche la biblioteca San Giorgio che ha accolto centinaia di visitatori nella notte bianca mentre forse meno valorizzata delle altre edizioni, è stata la mostra del libro che ha offerto una selezione fin troppo rigorosa e settoriale di letture legate esclusivamente ai relatori degli incontri. Molto più ampia invece la platea che ha applaudito il confronto finale tra Mancuso e Givone, dove si è inserito monsignor Giordano Frosini in un intenso ed apprezzato intervento. E se pur una delle voci più conosciute e meno allineate della Chiesa pistoiese, si è permesso di "tirare le orecchie" bonariamente agli organizzatori per non aver invitato nessun esponente della teologia della città, il suo intervento ha confermato che queste iniziative possono essere un confronto vero e non una passerella senza sostanza.
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