Proteste
Un concorso pubblico per ridisegnare piazza Gramsci
AGLIANA. Un concorso pubblico per ristrutturare la centrale piazza Gramsci. A chiederlo è il gruppo di opposizione Obiettivo Agliana. La lista di centrodestra ha infatti preparato una mozione da...
AGLIANA. Un concorso pubblico per ristrutturare la centrale piazza Gramsci. A chiederlo è il gruppo di opposizione Obiettivo Agliana. La lista di centrodestra ha infatti preparato una mozione da discutere in uno dei prossimi consigli comunali. La proposta prevede l'istituzione di un concorso aperto a tutti i laureandi e laureati in architettura ed ingegneria e ai giovani geometri con età inferiore a 28 anni, nati o residenti nel comune di Agliana, per la realizzazione di un progetto di riqualificazione dell’area. Il progetto scelto verrà poi eseguito dal Comune, non appena avrà a disposizione le risorse economiche necessarie. A giudicare i lavori presentati e ad assegnare il premio “Piazza Gramsci” sarà una doppia giuria, composta sia da cittadini che da esperti. Il Comune di Agliana acquisirà il progetto vincitore e corrisponderà all’autore una borsa di studio del valore di 5.000 euro, da destinare alla formazione, ai viaggi di studio e all’acquisto di materiale didattico e professionale. La proposta prevede, inoltre, nella fase di svolgimento del concorso, l’esposizione di tutti i lavori presentati in Comune, in modo che possano essere valutati e votati dai cittadini. Con questo voto “popolare” verrà stabilita una prima graduatoria che assegnerà il 50% del punteggio complessivo. Punteggio che sarà poi definito per l’atro 50% da una commissione composta da personale qualificato e che sarà espressione del consiglio comunale. «Il concorso – spiega il capogruppo Fabrizio Volterrani - ha il duplice scopo di riqualificare e abbellire la città e di stimolare la creatività e l'ingegno dei nostri giovani». L’iniziativa di Obiettivo Agliana nasce anche da una critica dell’attuale assetto della piazza. «Piazza Gramsci – si legge nella mozione - è l'agorà di Agliana, che attualmente versa in situazione di leggero degrado, con alcune parti dell’impiantito che si sono rovinate e la fontana che necessità di continue e costose pulizie. Architettonicamente la piazza risulta fortemente antiestetica e con una pavimentazione che poco si lega al territorio; le "tribune"chiudono la piazza rendendo inutilizzabili le poche botteghe che vi si affacciano e nascondono l'entrata del nuovo teatro Moderno. La fontana, che per dimensioni e forma male si colloca nel contesto, è utilizzata dagli anziani per sedersi a chiacchiera senza avere però la comodità di uno schienale per una corretta postura».
Tommaso Artioli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
