Il Tirreno

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Non regge al dolore per la morte del fratello e muore 24 ore dopo

Tiziana Gori e Elisa Valentini
Non regge al dolore per la morte del fratello e muore 24 ore dopo

Agliana, Giordano e Giorgio Rosellini sono morti a distanza di un giorno all'ospedale di San Marcello

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AGLIANA. Sono morti a meno di 24 ore l’uno dall’altro. Giorgio Rosellini, 85 anni, non ha retto al dolore dopo aver saputo che il fratello Giordano, da tutti ad Agliana conosciuto come Roberto, era morto poche ore prima. Il suo fisico, già debilitato da un ictus subìto tempo addietro e da altre complicazioni fisiche, non ha sopportato un ulteriore stress. Entrambi erano ricoverati da alcuni giorni all’ospedale Pacini di San Marcello. Fratelli, legati fino alla fine.

Giorgio e Giordano Rosellini, operai in pensione, entrambi celibi, vivevano in via Don Gnocchi, ad Agliana. Combattevano da diversi anni con problemi fisici causati dall’avanzare dell’età: uno, Giordano, era stato operato al cuore, l’altro, Giorgio, aveva subìto un ictus e da quel momento aveva bisogno di assistenza perché parzialmente invalido. La tempesta di vento del 5 marzo aveva provocato danni anche alla loro abitazione. La mattina successiva Giordano era uscito per recuperare alcuni embrici caduti dal tetto, ma era scivolato, battendo la testa. È stato trasportato d’urgenza a Careggi per essere operato a causa di un’emorragia cerebrale. Successivamente è stato trasferito al centro Turati di Gavinana, sulla Montagna pistoiese, per seguire un percorso riabilitativo. Intanto Giorgio, rimasto a casa solo con la badante, senza il fratello con cui abitava da una vita, mangiava sempre meno. Da qui la decisione da parte del medico di famiglia di trasferirlo alla Rsa Villa Serena di San Marcello, dove avrebbe potuto contare sulla necessaria assistenza. Però le condizioni precarie del paziente hanno convinto al trasferimento, dopo pochi giorni, al vicino ospedale Pacini. Qui Giorgio è stato sottoposto ad alcune terapie e col tempo ha ripreso ad alimentarsi. Quando le condizioni sono migliorate, è stato dimesso dall’ospedale e nuovamente sistemato a Villa Serena.

Nel frattempo Giordano, a causa delle precarie condizioni sanitarie, è stato ricoverato nel reparto di Medicina del Piot Pacini. Trascorsi pochi giorni, anche il fratello, a seguito di un nuovo peggioramento delle condizioni di salute, è stato di nuovo ricoverato nel presidio ospedaliero montano. Così i due fratelli, fra i quali il legame affettivo era davvero forte, si sono ritrovati di nuovo sotto lo stesso tetto, quello dell’ospedale Pacini, pur portati lì da vicissitudini diverse.

Tuttavia Giordano e Giorgio non sono stati sistemati nella stessa camera: il timore dei medici era che, vedersi reciprocamente in ospedale, potesse influire negativamente sulle condizioni di salute già precarie dei due fratelli. Eppure, pur non avendo trascorso gli ultimi giorni di vita a diretto contatto, il loro legame reciproco si è mantenuto anche nel luogo dell’estremo sospiro. Giordano è morto venerdì. E la notizia della scomparsa del fratello è stata forse un dolore davvero troppo grande per Giorgio che si è spento nel letto di ospedale a distanza di un giorno.

Il funerale sarà per entrambi celebrato martedì mattina alle 10, con partenza alle 9,45 dalle cappelle del commiato della Misericordia di Agliana, che cura i funerali. Giorgio e Giordano avevano anche un fratello, Lidiano, scomparso diversi anni fa. I nipoti Mauro e Rosaria desiderano ringraziare, attraverso le pagine del nostro giornale, gli amici che in questi anni sono stati più vicini agli zii, Antonio Morosi e Roberto Nesti. «Li hanno aiutati e accuditi», dicono i nipoti.

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