Sicurezza
«Biblioteche, musei, paesaggio educano alla convivenza»
PISTOIA. Tra un caffè e una passeggiata in centro di una città che «forse meglio di altre ha mantenuto il suo fascino minuzioso», l’architetto napoletano Vezio De Lucia è protagonista per il secondo...
PISTOIA. Tra un caffè e una passeggiata in centro di una città che «forse meglio di altre ha mantenuto il suo fascino minuzioso», l’architetto napoletano Vezio De Lucia è protagonista per il secondo anno di “Leggere la città”. «Una manifestazione in controtendenza con il senso comune della cultura urbanistica che da anni scredita lo spazio pubblico» dice, evidenziando che oggi più che mai c’è bisogno di «ripensare lo spazio pubblico», inteso, d’accordo con Salzano, come rete per «condividere esperienze e nella quale convivere». Sarà un caso ma De Lucia, per fare un esempio di spazio da salvaguardare e anzi valorizzare oggi ancora di più, sceglie la biblioteca in una città che ha fatto della San Giorgio, un centro di cultura “a misura” di tutte le età, i redditi («inorridisco quando sento parlare di biblioteche a pagamento», dice) ma anche e soprattutto tutti i generi e le nazionalità. Un ambiente dove non c’è quella “barriera” sociale alla cultura, tirata in ballo ogni qual volta si vuole monetizzare servizi pubblici con la scusa delle poche risorse degli enti. «La cultura dello spazio pubblico - spiega - è stata in cima alla lista delle amministrazioni fino agli anni ’70. Dopo è cominciata una stagione dal diverso orientamento, quella in cui il privato è sembrato poter essere la soluzione dei problemi anche nell’urbanistica. La realtà dice che non è stato così. Lo spazio pubblico- continua l’architetto- non è solo fatto di strade, verde e piazze ma contiene la dimensione pubblica delle esperienza culturali che, come dice Tommaso Montanari, ha una particolare funzione educativa per i cittadini». Una visione affascinante di quel reddito di cittadinanza che spesso viene urlato dai palcoscenici politici ed elettorali: sembra essere questo il valore dello spazio pubblico di De Lucia: «Le biblioteche, i musei e il paesaggio stesso svolgono una funzione educativa al diritto di cittadinanza, sono essi stessi educazione alla convivenza e non possono essere subordinate al reddito». Come dargli torto. O pensiamo che un ragazzo nato in Marocco e cresciuto a Pistoia, non possa imparare nulla dell’Italia e magari sentirsi parte della comunità, dalla fruizione del centro romanico della città, da una passeggiata nei boschi della montagna? «Lo spazio pubblico ci contiene- chiude De Lucia- ci possiamo entrare dentro per convivere insieme».
Elisa Pacini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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