Italia
Bcc, aumentano i soci e gli utili Ma l’economia resta depressa
In calo gli impieghi perché sono poche le richieste di finanziamenti per investimenti produttivi «Nel mobile è un disastro assoluto, terzisti in difficoltà. E tante famiglie non riescono a pagare i mutui»
QUARRATA. Utile netto di 2milioni e 200mila euro, crediti deteriorati in aumento e impieghi in diminuzione. E’ il bilancio 2014 della Banca di credito cooperativo di Vignole e della Montagna Pistoiese, al vaglio dell’assemblea dei soci il prossimo 30 maggio. La Bcc chiude con un utile in crescita del 40% rispetto all’anno precedente. Aumentano anche i soci che, con un balzo del 14,75 per cento, superano quota 6200. Tra i dati appena presentati dal direttore Elio Squillantini, emerge una nuova curva negativa (-1,53%) degli impieghi. «La diminuzione – spiega il direttore Elio Squillantini – non è dovuta al perseguimento di una politica di restrizione nella concessione del credito, ma dalle scarse richieste di finanziamenti con finalità di investimenti produttivi». Nel 2014, tra il totale delle richieste pervenute all’istituto bancario, sono state respinte il 2% delle pratiche di affidamento. Lo scenario produttivo e occupazionale in cui la Banca opera, è ancora di crisi nera.
«Nel mobile – dice Squillantini – il disastro è assoluto. Per l’economia locale non ci sono ancora segnali tangibili di ripresa. Tantissime famiglie sono in seria difficoltà a pagare le rate del mutuo e le aziende continuano a chiudere. Chi in tempi non sospetti ha investito facendo un salto di qualità, è ancora in piedi. Ma i tanti terzisti di cui è ricco il territorio (la Bcc ha tra i clienti le piccole imprese, molte a carattere individuale, ndr) sono in netta difficoltà». Il perdurare della difficile congiuntura economica, che investe le aree di riferimento della banca, influenza il risultato della valutazione dei crediti deteriorati: «la voce è pari a 12,2 milioni di euro», in aumento del 3,38 per cento rispetto al 2013. Le esposizioni deteriorate nette, che inglobano sia le sofferenze e gli incagli, sia i crediti deteriorati, sono in lieve diminuzione, -0,99%. In calo (-1,21%) anche la raccolta diretta, a differenza dell’aumento registrato nel 2013.
Il patrimonio netto della Bcc di Vignole e della Montagna al 31 dicembre 2014 infine, è pari a 80,9 milioni di euro, in aumento di 4milioni rispetto alla chiusura 2013. «La liquidità ottimale e i buonissimi risultati raggiunti nell’anno del nostro 110° anniversario, ci permettono di guardare al futuro nel medio e lungo periodo» sottolinea Squillantini. Sulle possibili prospettive di fusione, il direttore mette in chiaro: «Prima di tutto viene la nostra banca e i nostri soci. Siamo disponibilissimi – spiega – a prendere in considerazione e a discutere sui progetti di fusione, ma solo se risulteranno sostenibili. Non ci possiamo permettere di mettere in crisi la nostra banca».
Domenica 12 aprile, dalle 15,30, la Bcc sarà nella sala riunioni del Dynamo Camp di Limestre per incontrare i soci della montagna.
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