Il Tirreno

Pistoia

"Amianto e glifosato, troppi veleni nel territorio"

Alessandra Tuci
Una protesta di studenti pistoiesi contro l'amianto
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Una protesta di studenti pistoiesi contro l'amianto

Un convegno promosso da Legambiente e Comitato Wwf per affrontare i temi ambientali e i rischi per la salute nell'area pistoiese

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PISTOIA. Rapporti tra territorio, ambiente e salute. Questi i temi che verranno affrontati nel convegno organizzato da Legambiente Pistoia ed il comitato per il Wwf domani, sabato 11 aprile, dalle 15.30 alla sala auditorium della Vi Banca di Pontelungo.

“Il convegno è stato organizzato proprio per riflettere su ciò che è di essenziale importanza per ogni essere umano, ovvero il diritto alla salute –spiega Antonio Sessa, presidente di Legambiente Pistoia- Si parlerà di eternit, pesticidi, consumo del suolo, impianti di incenerimento e dissesto idrogeologico, in un incontro aperto alla cittadinanza e all’amministrazione comunale”.

Tra i partecipanti vi sono alcuni luminari della medicina, tra cui Antonio Maria Pasciuto, membro dell'Accademia europea di medicina ambientale, Margherita Canesi, neurologo dell'Icp Milano, Carla Breschi, oncologa dell'ospedale S. Jacopo di Pistoia e Leonardo Politi, chirurgo dell'ospedale di Careggi, Firenze.

“Si parlerà di questioni che riguardano il vivaismo ma non solo: anche di mesotelioma  e amianto, dal caso Breda ai 3850 metri quadrati di copertura di eternit che riveste l’ex concessionaria Nissan di via Ciampi e che il Comune si è accollato il compito di smantellare ma di cui ancora non sappiamo niente –continua Sessa - Si parlerà anche del tetto in amianto che ricopre i capannoni abbandonati delle ex trafilerie Martinelli in via Ciliegiole. Ho fatto fare delle fotografie dall’alto e si vede che la copertura è tutta spaccata: basta un po’ di vento forte per scoperchiare tutto, la situazione è piuttosto pericolosa”.

“Non si può pensare di vivere in un’area come la nostra circondata dal verde e dire che non ci sono problemi – spiega Pier Luigi Palandri, vice presidente del comitato Wwf Pistoia - Bisogna rendersi conto che c’è un eccessivo sfruttamento del territorio: basti pensare all’uso del glifosato, un fitofarmaco proibito in tanti paesi europei e che viene utilizzato nelle nostre zone provocando determinate patologie del sistema endocrino. Questo prodotto, una volta spruzzato sulle piante, non rimane circoscritto in quella determinata direzione, ma si espande anche a 100 metri nell’aria circostante. Ancora, chiediamo un’agricoltura sostenibile: la Pac è una direttiva che impone agli stati di passare dalla chimica all’agricoltura biologica: quando questo avverrà anche a Pistoia?”. “Chiediamo all’amministrazione comunale di partecipare per avere un confronto dialettico, non per uno scontro” conclude Sessa.

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