Sicurezza
Dal vento 15.000 quintali di legna
Completata l’opera di rimozione delle piante abbattute: ecco dove vanno a finire
PISTOIA. La bufera di vento di marzo si è portata via, sradicandoli dal terreno, 520 alberi di proprietà pubblica sul territorio comunale pistoiese, e altrettanti sono quelli che hanno subito danni estremamente gravi e per i quali si è reso necessario l’abbattimento. I mille alberi sradicati e abbattuti hanno prodotto, secondo una prima stima, un totale di ben 15.000 quintali di legname.
Quindicimila quintali di legname composti al 60% da frasche e al 40% da legno e che sono stati stoccati in tre siti appositi, individuati dall’amministrazione dopo la bufera: l’area di Montesecco, quella del Villone Puccini e l’area degli ex macelli pubblici all’Annona. In questi tre punti si è accumulata tutta la legna, in attesa di essere smaltita. Ma dove va a finire questa materia prima? Per il momento, fa sapere l’amministrazione, i residui verranno assegnati a due ditte cui è stato affidato il servizio di abbattimento o rimozione delle alberature, e con le quali il Comune ha siglato un verbale di affidamento in somma urgenza.
Per una parte di legname è stato siglato un verbale di somma urgenza con la ditta Cfa che, oltre all’incarico di abbattimento e rimozione, pagherà a prezzo di mercato all’amministrazione comunale, il legname e le frasche stoccati.
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Un’altra parte di materiale legnoso accumulato a Montesecco e agli ex macelli dalla Ditta Tre Esse, anch'essa affidataria del servizio in somma urgenza, “è stata assegnata alla stessa in cambio della rimozione gratuita del materiale dalle aree nelle quali si è intervenuti. La quantità di legname assegnato a questa ditta è di valore equivalente al servizio offerto” comunica l’amministrazione.
Il prezzo della legna varia molto a seconda della qualità, e si può andare dai 10-15euro al quintale per quella da ardere, fino a costi inferiori per altre tipologie (come quella dei pini).
Intanto in città continuano i lavori di fresatura delle ceppe di 891 alberi, prevalentemente lungo i viali. L’opera di fresatura delle ceppe, di ripulitura e smaltimento del legname tagliato “dovrebbe concludersi entro la fine di questa settimana, salvo pioggia, nei giardini pubblici. Ed entro la fine della prossima settimana in tutti gli altri luoghi”.
Anche le aree attualmente utilizzate per lo stoccaggio dovrebbero essere liberate in tempi più o meno brevi: il terreno di Montesecco sarà liberato entro una quindicina di giorni, l'area del Villone Puccini è già stata completamente liberata, e agli ex macelli invece è in corso la cippatura e saranno necessari altri 50-60 giorni.
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