Sicurezza
Carrara, Baldi dice addio all’hotel Michelangelo
CARRARA. Un po’ in sordina, anzi, decisamente sotto traccia, l’hotel Michelangelo di Carrara è passato di mano e ora la nuova proprietà punta al rilancio. L’albergo, 28 camere, quattro stelle, l’unico...
CARRARA. Un po’ in sordina, anzi, decisamente sotto traccia, l’hotel Michelangelo di Carrara è passato di mano e ora la nuova proprietà punta al rilancio. L’albergo, 28 camere, quattro stelle, l’unico vero albergo del centro-città, è stato rilanciato nel 2010 dall’immobiliarista pistoiese Andrea Baldi, che con la sua società Domus Aurea Toscana, vi investì due milioni di euro dando vita ad una ristrutturazione in grande stile.
Champagne e opere d’arte per brindare al nuovo corso dello storico albergo fu la cifra scelta dall’avvocato pistoiese Andrea Baldi. Appena un anno dopo, siamo nella primavera 2011, ebbe grande eco a Carrara la notizia degli arresti domiciliari del patron dell’hotel: Baldi era coinvolto, insieme a personaggi toscani di spicco e ai vertici di Conad Tirreno, in un blitz anti-evasione fiscale della Guardia di Finanza. Tanto rumore per nulla: il procedimento penale è ancora in corso, ma per quello tributario Baldi – assistito dal tributarista Giulio Andreani – è già stato assolto in primo e in secondo grado e l’Agenzia delle Entrate è stata condannata a pagare le spese legali; come dire che gli 007 del fisco avevano preso, secondo il giudice, un grande abbaglio. Ma questa è un’altra storia.
Arriviamo ad oggi. Da qualche mese l’hotel Michelangelo ha una nuova proprietà. Il passaggio di consegne è avvenuto con molta discrezione: insieme ad altri soci figurerebbe a quanto pare un esponente di primo piano dei settori dell’edilizia, dell’immobiliare e dell’alberghiero milanese: Luigi Martinenghi. I nuovi proprietari si sono accollati i debiti e hanno fatto nuovi investimenti: ecco perché sembrano prive di fondamento le voci che indicherebbero l’hotel Michelangelo in chiusura.
«La calunnia è un venticello… – esordisce Francesco Colzi, direttore dell’hotel (ma anche vicepresidente dell’Associazione albergatori di Massa Carrara e Versilia) – O meglio, più che di calunnia parlerei di disinformazione. La nuova proprietà ha fatto anche degli investimenti. Non mi risulta alcuna intenzione di chiudere e sono convinto di ciò che dico anche guardando al personale: sono stati riconfermati alcuni contratti e quando c’è intenzione di chiudere – sottolinea – si tende piuttosto a sfrondare. Stiamo un po’ faticando, ma vedo un barlume di speranza. Abbiamo avuto un buon ottobre, un buon novembre, un dicembre con un bell’evento». Il direttore si riferisce al party privato organizzato dalla scultrice moscovita Aidan Salakhova che per San Silvestro ha invitato parenti e amici all’ultimo piano dell’albergo, quello dove c’è un bel salone e la terrazza panoramica.
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