Il Tirreno

Pistoia

tragedia di pasqua

Prima di morire è riuscito a salvare l'amico

Cesare Paoletti
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Cesare Paoletti

Pistoia, con la testa e un braccio fuori dalla neve dopo essere stato travolto dalla valanga, Cesare Paoletti è riuscito a chiedere aiuto con il cellulare: a faccia in giù e con le braccia bloccate sotto il corpo, il suo compagno di fuori pista non avrebbe mai potuto farlo

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PISTOIA. "Alessandro è vivo grazie a Cesare. Lui non avrebbe mai potuto telefonare, era a faccia in giù, con le gambe piegate verso la schiena, le braccia sotto il corpo. Cesare invece aveva la testa fuori dalle neve, praticamente in piedi, con un braccio e una spalla liberi. Ed è riuscito a chiedere aiuto".

A parlare è Sergio Catani, anche lui  pistoiese e appassionato della montagna, conosceva da anni Cesare Paoletti, lo  sciatore pistoiese di 49 anni morto dopo essere stato travolto da una valanga a Corno alle Scale, sulla montagna bolognese. E' stato uno degli ultimi a parlare con lui, la mattina di Pasdqua , mentre in auto saliva verso il luogo detta tragedia. Era stato Cesare a chiamarlo al cellulare, per avvertirlo di ciò che era successo, per assicurarsi che i soccorritori stessero andando a salvarli.

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L’incidente è avvenuto poco prima delle nove di mattina. Cesare Poletti, consulente del lavoro, era con un amico sciatore, Alessandro Ciabattini, 53 anni, di Prato, quando i due sono stati travolti. La valanga, secondo le prime ricostruzioni, ha investito i due uomini  mentre erano impegnati in un fuoripista e li ha trascinati a valle, in una piccola faggeta. E' stato sbattendo contro gli alberi che la vittima ha riportato le lesioni interne che poi gli sono state fatali. 

Come detto, a dare l'allarme è stato lo stesso Paoletti, che ha chiamato il 118, descrivendo con esattezza il punto in cui si trovava. Del resto lo stesso era un grande conoscitore della montagna, e in particolare di quella zona del Corno alle Scale, il passo del Vallone, teatro della tragedia. Paoletti era membro del Club Alpino Italiano e anche istruttore di sci apino. In passato era stato anche membro del Soccorso Alpino della Montagna Pistoiese. E i suoi colleghi dell'altro versante della montagna, quelli del Saer (il Soccorso Alpino dell’Emilia Romagna) sono subito partiti alla ricerca dei due escursionisti.

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A complicare i soccorsi il maltempo che imperversava sulla zona, e che ha impedito agli elicotteri di arrivare direttamente sul posto. Gli elicotteri sono stati fermati a Lizzano, mentre i due sciatori sono stati raggiunti via terra dagli uomini del Saer.

Nel frattempo sempre Paoletti aveva contattato telefonicamente anche l'amico pistoiese, per comunicare quanto era accaduto. Gli ha raccontato che cosa era successo, e, pur spiegandogli che si era fatto molto male, ha cercato di tranquillizzarlo sulle proprie condizioni, invitandolo - quando l'amico si era offerto di avvertire la moglie - a non chiamarla per non farla preoccupare. L'amico si è tenuto costantemente in contatto con lui, per assicurarsi delle sue condizioni in attesa dell'arrivo dei soccorsi. E dopo una serie di telefonate in cui Paoletti appariva relativamente tranquillo, nell'ultima chiamata ha sentito la sua voce sempre più flebile, e si è reso conto che qualcosa non andava.

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Troppo gravi si sono infatti rivelati i traumi interni riportati dall'uomo: i soccorritori sono riusciti a trasportare Paoletti a Lizzano, per farlo salire sull'elicottero, ma proprio mentre gli veniva prestato il primo soccorso, in attesa di farlo decollare è avvenuto il decesso.

Alessandro Ciabattini è stato invece trasportato in eliambulanza all'Ospedale Maggiore di Bologna in codice 3 (l'equivalente del nostro codice rosso). A lungo si è pensato che la valanga potesse aver interessato anche una terza persona, ma dopo le ricerche del Saer l’allarme è rientrato.

Cesare Paoletti, molto conosciuto sia per la sua attività professionale che per la sua passione sportiva, lascia la moglie Sabrina Borghi, avvocato pistoiese di 44 anni.

LE IMMAGINI DEI SOCCORSI

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