Gioco
Cristiani perseguitati ed uccisi e resurrezione della vita nelle omelie del vescovo
Il vescovo di Pistoia, monsignor Fausto Tardelli, affronterà queste due tematiche nelle omelie della giornata di veglia e di quella della Pasqua
PISTOIA. I cristiani perseguitati ed uccisi nel Mondo e la resurrezione della vita. Saranno queste le tematiche che il vescovo di Pistoia, monsignor Fausto Tardelli, ha deciso di trattare nelle omelie della veglia Pasquale e del mattino di Pasqua.
La riflessione e la preghiera della veglia pasquale andrà ai tanti cristiani uccisi e perseguitati nel mondo: “Nella notte del mondo, con tanta violenza, dove soprattutto, come ha ricordato Papa Francesco, tanti cristiani vengono perseguitati e uccisi, nel silenzio complice del mondo, resta accesa la luce di Cristo risorto. Lui vince le tenebre - - dice il vescovo Tardelli - Mentre esprimiamo tutto il nostro dolore per queste barbare uccisioni, mentre esprimiamo vicinanza ai fratelli, con la Pasqua sentiamo che non dobbiamo avere paura: chi uccide il prossimo sembra il più forte. I veri vincitori della storia sono però le vittime innocenti e con questa certezza dobbiamo dare con coraggio il nostro contributo per un mondo migliore”.
La riflessione della mattina di Pasqua invece avrà come tema centrale la “resurrezione della vita”. “Il Signore risorto ci apre la possibilità di vivere una vita nuova. Una vita da risorti - dirà il vescovo di Pistoia - Proviamo a viverla questa vita nuova! Vivere da risorti significa non cedere mai al pessimismo e al cinismo; vuol dire confidare sempre in Dio che è padre misericordioso; vuol dire rifiutare decisamente ogni forma di corruzione e la ricerca spasmodica dei propri interessi a discapito degli altri; vuol dire aprire il cuore a chi è nel bisogno e realizzare condivisione e fraternità; vuol dire vivere la fedeltà nell'amore; la sincerità nei rapporti, l'umiltà del sapersi mettere a servizio”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
