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Regionali, appello a favore di Simona Laing

Regionali, appello a favore di Simona Laing

Pistoia, Simona Selene Scatizzi, Guido Del Fante e Monica Rosini chiedono che non prevalgano ancora una volta cordate e logiche di potere

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PISTOIA. Un  appello a favore della candidatura di Simona Laing è stato lanciato da Simona Selene Scatizzi, segreteria comunale del Pd di Pistoia e membro assemblea regionale‎ toscana, Guido Del Fante e Monica Rosini, membri dell'assemblea nazionale del Pd.

"Giù le mani dalla Laing!" è il titolo signbificativo dell'appello nell'imminenza della decisione, in merito alle candidature regionali, della direzione provinciale del Pd. QUesto il testo dell'appello:

"Siamo a un punto cruciale nella vita del PD pistoiese. Lo scenario delle otto candidature ufficialmente presentate imporrà alla prossima Direzione Provinciale di selezionare la rosa dei nostri sei candidati al Consiglio Regionale toscano. I nomi da escludere sono due, un uomo ed una donna. Chi saranno? E quali le ragioni della loro estromissione?

Il Regolamento del “Pd Toscana” elenca i criteri mediante i quali sarà eseguita la selezione: parità di genere, radicamento territoriale, proiezione regionale, competenza, pluralità e apertura alla società.

Criteri che appaiono generici e soggettivi, se non fossero ulteriormente declinati e corredati da precisi indicatori, con un punteggio correlato,  che determini una graduatoria fra gli otto aspiranti. E’ ciò che fortemente chiediamo sia fatto  prima della Direzione,  in nome dei princìpi di trasparenza e pari opportunità di accesso alle cariche istituzionali che caratterizzano un partito che voglia essere e non solo chiamarsi “Democratico”.

La proposta di lista che sarà presentata al voto della Direzione provinciale dal Triumvirato (i tre dirigenti che sostituiscono temporaneamente il segretario Niccolai,  autosospeso in quanto candidato al Consiglio Regionale) da quali ragioni sarà motivata?  In base a quale princìpio si deciderà di far valere maggiormente un criterio piuttosto che un altro? Per “radicamento territoriale” che cosa si intende e come si può quantificare? Si fa conto della provenienza delle firme? Significa “essere espressione di un territorio particolare”, oppure, al contrario, essere interterritoriali?  Ci sono territori che valgono più di altri? Sarà la  territorialità il criterio discriminante rispetto alle reali competenze, ai risultati conseguiti nei propri ambiti professionali e all’apertura alla società?  É ammissibile che ci sia chi ha raccolto un numero di firme ben superiore a quelle da dover presentare (da un minimo di 124 ad un massimo di 192, mentre si parla di 800 sottoscrizioni raccolte da un solo candidato), forse per impedire ad altri di candidarsi, e che questo diventi il criterio di selezione fondamentale, anche se non contemplato dal regolamento? Infine, il tanto sbandierato pluralismo interno, ossia la presenza nella lista di tutte le sensibilità presenti nel partito, quale peso avrà? 

In sostanza, anche nel Pd  pistoiese prevarranno le logiche di potere e l'appartenenza alla cordata più forte?

Dopo aver escluso le primarie, perfino un percorso di consultazione fra iscritti per la selezione delle candidature ed aver avallato autocandidature costrette solo all'obbligo della raccolta di una quantità di firme percentuali rispetto al numero degli iscritti, crediamo che il Pd pistoiese non vorrà e non potrà concedersi un'ulteriore forzatura del processo partecipativo e democratico.

Simona Laing è la candidata individuata e scelta dall' “area Civati”, la componente  interna che al congresso provinciale ha contribuito all'elezione di Marco Niccolai, che al congresso regionale ha appoggiato l'attuale segretario Dario Parrini e che, in provincia di Pistoia, al congresso nazionale ha sorpassato per voti la cosiddetta “area Cuperlo”. Per quali motivi politici questa “sensibilità politica” non dovrebbe essere rappresentata? 

Simona Laing risponde per tematiche e contenuti, fin da subito chiaramente espressi, alle istanze che ci stanno a cuore (ambiente, sanità pubblica, acqua pubblica, scuola pubblica) e di cui ha accettato di farsi portavoce in Consiglio Regionale. Ai cittadini che hanno a cuore le medesime tematiche vogliamo dare voce e rappresentanza,  o no? 

Simona Laing ha dichiarato di essere sì una “renziana”, ma della prima Leopolda, quella movimentista e riformista. E’ inoltre fra i  pochissimi candidati nelle 13 circoscrizioni toscane ad essere sostenuta dai "civatiani”, oltre ad essere “aperta alla società” e apprezzata per le sue indubbie capacità manageriali, per la trasversalità e la limpidezza delle posizioni politiche.

La sua presenza nella lista assicura consensi che altrimenti si orienterebbero verso altre proposte politiche. Il Pd pistoiese se lo può permettere?‎ Molti elettori non capirebbero e noi con loro. 

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