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Lavori in corso a Pistoia Disagi fino in Valdinievole
Le potature degli alberi di viale Adua hanno provocato rallentamenti al traffico e blocchi di auto lungo tutta la via Lucchese nelle prime ore del mattino
PISTOIA. I disagi erano previsti. Del resto si tratta di chiudere una delle arterie principali del traffico cittadino (e anche trovare soluzioni alternative non pare facile), ma che la potatura degli alberi di viale Adua potesse avere un effetto domino sul traffico in grado di arrivare sino al di là del Serravalle era difficile da immaginare.
Eppure, complice anche l’orario di punta, con il traffico particolarmente intenso, la prima mattina di lavori si è trasformata in esercizio di pazienza per gli automobilisti che dalla Valdinievole si muovevano verso il capoluogo, usando il percorso più logico, ossia la Provinciale Lucchese.
Disagi che si sono avvertiti anche a parecchi chilometri (i primi rallentamenti si sono già registrati all’altezza di Pieve a Nievole) dal vero punto nevralgico, ossia alla rotonda del Bastioni Ambrogi, alla fine di via Macallè a Pistoia.
Questo già a cose normali nelle ore di punta costituisce una sorta di “tappo” per la circolazione, con le auto che attendono di poter entrare nella rotatoria e la coda che si forma alle spalle. Ieri mattina la situazione si è ulteriormente aggravata, complice la chiusura di viale Adua, con le auto che sono state deviate appunto verso via Macallè. Anche togliendo coloro che hanno deviato per via Mabellini (comunque creando un’ulteriore fila di auto in attesa per poter passare), si è formata una coda che è arrivata sino al semaforo all’incrocio con via Sauro e anche oltre. Molto oltre.
Già in località la Colonna (a Pieve a Nievole) le auto hanno trovato i primi rallentamenti, con il traffico che in alcuni momenti si è bloccato del tutto. Al punto che diversi hanno pensato a un incidente stradale sulla strada verso Ponte di Serravalle, e hanno deciso di fare inversione per scegliere una strada alternativa (per esempio via delle Tre Fontane da Monsummano) sperando di bypassare un incidente che in realtà non c’era.
Per chi, invece, ha deciso di restare sulla strada, la circolazione è andata avanti così, a strappi, tra momenti in cui il traffico procedeva (lentamente) e altri in cui si bloccava del tutto. Una situazione che è andata avanti sino quasi alle nove del mattino, quando il volume di traffico ha iniziato a diminuire.
I rallentamenti e i blocchi hanno interessato anche la variante di Spazzavento. E anche qui diversi automobilisti hanno preferito rischiare una pericolosa manovra, facendo inversione per tornare indietro e passare dal centro abitato di Spazzavento (salvo poi ritrovarsi nuovamente in coda all’incrocio per reimmettersi sulla variante dopo Pontelungo).
Luigi Spinosi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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