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Pistoia

CORTE DEI CONTI

Camera di commercio, spese facili nel mirino

Camera di commercio, spese facili nel mirino

Bevande, viaggi, acquisti in edicola: condannato a risarcire quasi 20.000 euro all’ente l’economo che inserì nei consuntivi 2008-2011 voci estranee all’attività istituzionale

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PISTOIA. Una spesa ingiustificata quella per le cialde di caffè, così come quella per l’acqua minerale e per i giornali. E poi c’è quel rimborso per la partecipazione ad una fiera in Francia a una persona che niente aveva a che vedere con l’ente. Per questi sprechi, la Corte dei conti ha condannato l’allora economo della Camera di commercio di Pistoia a risarcire di tasca propria alle casse dell’ente di corso Fedi 19.967 euro e rotti, oltre agli interessi legali. Francesco Bartolozzi, 47 anni, fu infatti colui che per i quattro esercizi finanziari che vanno dal 2008 al 2011 compresi si occupò di redigere e presentare i conti consuntivi.

La sentenza dei giudici contabili toscani è stata depositata lo scorso 26 marzo. Accolti praticamente tutti i rilievi esposti dal pm Acheropita Mondera. Tra le spese contestate, come detto, quelle per cialde di caffè e acqua minerale destinate al consumo interno: nei quattro anni presi in considerazione, un totale di 8.742 euro. Richiamando una sentenza del 2013 della Corte dei conti della Calabria, i giudici fiorentini spiegano che l’economo ha impiegato soldi destinati a fini pubblici per l’acquisto di beni certamente non strumentali allo svolgimento della funzione della Camera di commercio. «Del tutto inconferente – aggiungono riguardo all’acqua minerale – la tesi difensiva che fa riferimento alla normativa in materia di tutela della salute nei luoghi di lavoro: negli uffici è disponibile acqua potabile regolarmente erogata dall'ente comunale».

Ci sono poi le spese per l’acquisto dei quotidiani: 12.576 euro in quattro anni. Secondo la corte, in linea di principio potevano essere ammessi a discarico solo gli oneri per gli abbonamenti on-line, sufficienti per il doveroso aggiornamento della struttura, nonché quelle per i quotidiani specializzati «di precipuo interesse istituzionale». Non ammissibili le altre spese «sia in considerazione dell’ampia (ed ingiustificata) platea dei destinatari, sia per l’irritualità della località di acquisto, la sede ove l’allora presidente dell’ente svolge la sua attività imprenditoriale».

Ultima addebito, i 1.084 euro relativi alla partecipazione ad una fiera promozionale in Francia nel 2010: ingiustificato il rimborso per le spese di viaggio a una persona estranea alla Camera di commercio.

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