Attenzione
Anche in collina e montagna si pagherà per il Consorzio
A Quarrata l’annuncio del presidente della Regione Enrico Rossi in occasione dell’inaugurazione della cassa di espansione della Querciola
QUARRATA. Dal 2016 anche i cittadini della collina e della montagna pistoiese, dovranno pagare il Consorzio di bonifica. «Ci prefiggiamo di estendere il contributo a tutti coloro che non lo hanno mai pagato» ha annunciato il presidente della Regione, Enrico Rossi, subito dopo l’inaugurazione della cassa d’espansione della Querciola, a Quarrata. «Ciò – ha spiegato – ci permetterà di raddoppiare i soldi per le manutenzioni».
I Consorzi passeranno dagli attuali 60 milioni ai futuri 120 milioni di euro incassati attraverso il contributo dei cittadini. Una vera e propria rivoluzione per città come Firenze, «dove finora - spiega il direttore del Consorzio Medio Valdarno, Lorenzo Cecchi De’ Rossi - non si pagava il contributo perché la competenza dei corsi era del Comune». Per Pistoia invece, «l’introduzione del contributo riguarderà la collina e la montagna».
«È un’estensione – sottolinea il presidente, Marco Bottino – basata sui benefici ottenuti». Le linee guida per la redazione del nuovo piano di classificazione sono state appena approvate dal consiglio regionale.
Lapidario Rossi: «Arriverà un bollettino anche a chi non ha mai pagato». I cittadini cominceranno a pagare la nuova “tassa” nel 2016. Nel caso pistoiese, l’estensione «è dovuta al passaggio delle competenze sulle zone collinari e montane al Consorzio». Solo con la classificazione però, diventerà chiaro fino a che punto sarà allargato il perimetro dei contribuenti. C’è infatti chi sostiene che saranno ricomprese anche famiglie residenti in piena pianura, che, ad esempio, traggono beneficio dalle manutenzioni e dagli interventi a monte.
«A Pistoia – precisa tuttavia Bottino – l’estensione avrà ricadute minime». Intanto con il passaggio delle competenze al Consorzio, sono cominciati i primi lavori in montagna. «Sull’Ombrone, sono state trovate 300 briglie intasate» spiega Rossi. I soldi per gli interventi, venti milioni nel complesso, arrivano dai fondi europei per l’agricoltura. Infine, sempre da Quarrata, il presidente parla «dell’ uragano che ha messo in ginocchio la Toscana». «La legge è chiarissima – dice – I Comuni rilevano i danni e poi il Governo stabilisce come venire incontro agli enti pubblici e ai privati. Con 516milioni di danni rilevati, siamo in attesa dello Stato». A breve è previsto un incontro tra il presidente e i sindaci dei Comuni più colpiti.
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