Il dolore
Quest'estate niente EcomuseoBus e Festival Sentieri Acustici
Con la scomparsa delle Province verranno meno le risorse. A rischio anche l'attività degli infopoint
ABETONE. Il riordino delle Province, per la montagna, farà sentire i suoi effetti anche in materia di turismo. Se la promozione resterà in mano alla Regione, la legge regionale di riordino dispone infatti il passaggio ai Comuni delle funzioni finora svolte dalle Province. I modelli organizzativi non chiari e la carenza di risorse economiche e di personale, delineano però aspettative poco rosee e mettono a rischio l’attività degli uffici informazioni dislocati ad Abetone e Ponte Sestaione, il primo aperto mattina e pomeriggio 7 giorni su 7, il secondo dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 13. «La Provincia manterrà solo la raccolta ed elaborazione dei dati statistici – spiega il dirigente provinciale Renato Ferretti – il che mi fa presumere anche l’anagrafe delle strutture ricettive. Tutte le altre funzioni, incluse l’accoglienza e informazione turistica e la classificazione delle strutture ricettive, passeranno ai Comuni, che dovranno gestirle in forma associata in base agli ambiti definiti dalla legge: Piana-Montagna e Valdinievole, una ripartizione che ricalca le vecchie Apt. I dipendenti e le strutture annesse, come gli infopoint, transiteranno ai Comuni che poi li dovranno riassemblare in base agli ambiti. Dovranno altresì decidere se adottare una forma associata autonoma oppure stipulare una convenzione con la Provincia, il che presuppone però l’approvazione di 23 atti amministrativi. Al momento c’è confusione e all’orizzonte manca una soluzione definitiva».
[[atex:gelocal:il-tirreno:pistoia:cronaca:1.11157440:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.11157440:1652104028/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Il tutto mentre si avvicina l’alta stagione turistica. «Un problema grosso è il personale – prosegue Ferretti – Tutti parlano di esuberi, ma avremo difficoltà a mantenere aperti tutti gli uffici informazioni: resterà un solo dipendente a Montecatini, 2 a Pistoia e probabilmente solo 2 degli attuali 3 per i due infopoint montani. Se uno si ammala o va in ferie?». Altro problema, spiega Ferretti, sono i tagli alle risorse: verranno infatti a mancare i 150.000 euro garantiti annualmente dalla Provincia con entrate proprie per le spese generali (luce, telefono…) degli uffici e la stampa del materiale informativo per il territorio provinciale. Esaurite le brochure esistenti, viene da chiedersi chi ne finanzierà la ristampa viste le difficoltà di bilancio di molti Comuni. La Regione continuerà a garantire solo le risorse per il personale. «Occorrerà studiare nuove soluzioni – commenta Ferretti – come accorpare gli infopoint con l’attività di biglietteria, ad esempio per l’Ecomuseo. Altrimenti si rischia di dover sopprimere uno dei due uffici montani. Sarebbe una grossa perdita». Intanto i tagli alle risorse e al personale, uniti al sostegno non riconfermato dalla Camera di commercio, faranno venir meno per la prossima estate l’EcomuseoBus e il Festival Sentieri Acustici, iniziative che, la prima dal 2012, la seconda dal 2001, portavano qualche migliaio di presenze turistiche l’anno sulla montagna. Al momento si ipotizzano solo alcuni concerti, versione molto ridotta della kermesse Itinerari musicali.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
