Toscana
L'ultimo saluto al quattordicenne morto dopo la caduta in pista: "Prendete esempio dalla sua grande passione"
Cutigliano, tanti compagni e amici dello Sci club Doganaccia al funerale di Cosimo Mazzi. Appoggiati al feretro, i suoi tanto amati sci. Il toccante invito del babbo Paolo ai ragazzi presenti in chiesa
CUTIGLIANO.In tanti per dare l’ultimo saluto a Cosimo: una folla di amici e conoscenti si è unita lunedì mattina, 30 marzo, nell’abbraccio ai genitori e al fratellino di Cosimo Mazzi, il giovanissimo atleta fiorentino, non ancora quattordicenne, rimasto vittima di una tragica caduta sabato scorso sulle piste da sci della Doganaccia.
La chiesa di Santa Maria Ausiliatrice, nel quartiere di Novoli, a due passi da via Baracca, dove Cosimo abitava, è riuscita a fatica ad accogliere tutti coloro che hanno voluto portargli un ultimo saluto. Un ragazzo, Cosimo, ritenuto unanimemente “speciale”, tanto nello sci, la sua passione, che nella vita, da tutti coloro che lo conoscevano: "Non tornava mai da scuola con un 8 - ha raccontato il padre - prendeva in tutte le materie soltanto 9”.
[[atex:gelocal:il-tirreno:montecatini:foto-e-video:1.11146161:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.iltirreno.it/montecatini/foto-e-video/2015/03/30/fotogalleria/una-folla-commossa-ai-funerali-dello-sciatore-di-14-anni-1.11146161]]
In prima fila, accanto al feretro bianco e ai genitori, Angela e Paolo, c’era tutta la squadra dello Sci club Doganaccia, con la cui sezione Ragazzi Cosimo era solito allenarsi ogni fine settimana d’inverno: tutti i suoi compagni, uniti attorno al fratellino, hanno voluto indossare i colori sociali in onore al loro amico. Accanto al feretro hanno appoggiato i suoi amati sci, quelli che inforcava al momento della tragica caduta, a testimonianza della grande passione che Cosimo aveva per quello sport, ereditata dal padre e dallo zio.
“Quando Cosimo sciava - racconta uno dei suoi istruttori, Tommaso Bartolini - era nel suo mondo: era precisissimo negli allenamenti e nelle gare. Anche troppo” rivela. “Compreso - aggiunge - sabato mattina, quando si è svegliato alle 7 per farsi trovare da subito pronto per la nuova giornata di allenamento che lo attendeva”.
Dall’altare, particolarmente toccante il ricordo che il padre, Paolo, ha voluto lasciare del suo amato primogenito. “Cosimo - ha detto - non era un ragazzo speciale: alla sua età tutti i ragazzi sono speciali”. E ha quindi voluto lanciare un appello ai tanti coetanei di Cosimo presenti nella chiesa: “Cosimo aveva una grande ironia e metteva una grande passione e perseveranza in tutte le cose che faceva. Ecco ragazzi, lo dico a tutti - ha aggiunto - metteteci una grande passione nelle cose che fate”.
“Cosimo - ha affermato, in un passaggio dell’omelia, il parroco don Gianluca Bitossi - ci chiede soltanto di non essere mai indifferenti al dono della vita e di non sciuparla mai: per imparare a sciare - ha continuato - si ha bisogno di un maestro, e Cosimo ha scelto come suo maestro Gesù. La preghiera del 24 maggio, giorno in cui assieme ai suoi compagni avrebbe dovuto ricevere la cresima, sarà per tutti noi una preghiera ancora più intensa”.
A portare un ’ultimo saluto a Cosimo, anche tanti soci e amici dello Sci club Doganaccia: tutti uniti nel respingere facili ipotesi sulla tragica caduta sulla pista rossa faggio di Maria della Doganaccia: “La gente - dicono - può affermare ciò che vuole. Di fatto però non lo sappiamo perché Cosimo si è fermato all’improvviso, perdendo i sensi, e non ponendo così in avanti le mani a difesa del proprio viso durante la caduta”.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pistoia:cronaca:1.11146492:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.11146492:1652070827/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Un mistero, quello delle cause dell'incidente che ha portato alla morte del giovanissimo atleta, che sarà destinato a non sciogliersi mai: i genitori di Cosimo, che hanno immediatamente autorizzato la donazione delle sue cornee dopo la constatazione dell'avvenuto decesso, sono stati allo stesso tempo irremovibili nel non voler concedere il proprio assenso all’autopsia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
