Gioco
Oggi l’addio a Cosimo morto a soli 14 anni dopo la caduta in pista
CUTIGLIANO. Ci saranno tutti i compagni di tante discese e di tanti momenti felici, con la tristezza nel cuore ma con indosso le loro divise sociali. Così come, questa mattina, quella tuta tanto...
CUTIGLIANO. Ci saranno tutti i compagni di tante discese e di tanti momenti felici, con la tristezza nel cuore ma con indosso le loro divise sociali. Così come, questa mattina, quella tuta tanto amata, con i colori sociali dello Sci club Doganaccia, vestirà anche Cosimo Mazzi, lo sciatore non ancora quattordicenne morto dopo una caduta in pista sabato mattina, sulla Montagna pistoiese.
La cerimonia funebre per il giovanissimo atleta fiorentino avrà inizio alle 10, nella chiesa di Maria Ausiliatrice, in via Baracchini, a Firenze, nel quartiere di Novoli, a pochi passi dall’abitazione in cui Cosimo viveva con il babbo Paolo, la mamma e il fratellino di cinque anni più piccolo, anche lui promessa dello sci tra le file della categoria baby dell’associazione cutiglianese.
Al funerale, come detto, saranno presenti, per porgere il loro ultimo saluto, tutti i giovanissimi atleti dello Sci club Doganaccia, assieme alle loro famiglie, oltre ai tecnici dell'associazione di cui Cosimo faceva parte da circa tre anni. Ma ci saranno anche molti rappresentanti di altri sci club toscani, le cui avventure sciistiche avevano avuto modo di incrociarsi sulle piste con quelle dell'adolescente fiorentino.
«Cosimo era molto attaccato al suo sci club, e per questo il babbo ci ha chiesto di portargli la tuta sociale, per vestirlo con i nostri colori per il suo ultimo viaggio» spiega Massimo Sichi, istruttore della squadra "Ragazzi" di cui Cosimo faceva parte.
In segno di lutto, lo sci club ha scelto di ritirare tutti i suoi giovani atleti impegnati in questi giorni nel campionato italiano children in corso a Santa Caterina Valfurva.
Cosimo, forse a causa di un malore, è rimasto vittima di una caduta in avanti devastante, anche se quasi da fermo, che gli ha provocato delle fatali lesioni alla base cranica nonostante indossasse il casco protettivo. (m.d.)
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