Gioco
Lascia il carcere la cassiera che sparò all’ex a Serravalle
Pentita dell’errore commesso: il tribunale della libertà concede i domiciliari a Serena Checchi
PISTOIA. Un pentimento sincero il suo, di fronte alla consapevolezza di aver compiuto un errore imperdonabile. Un errore che tra l’altro da più di dieci mesi la tiene separata dai suoi bambini, da quando, la sera del 14 maggio dello scorso anno, per lei, che a Ponte di Serravalle aveva sparato cinque colpi di pistola addosso all’ex compagno, si spalancarono le porte del carcere. Ora, dopo la condanna a 9 anni e 8 mesi per tentato omicidio, quelle porte si sono aperte nuovamente, per farla uscire. Il tribunale della libertà di Firenze ha infatti accolto l’appello per la mitigazione della misura cautelare presentato da Serena Checchi: da poco più di una settimana, la trentasettenne cassiera di Ponte Buggianese si trova agli arresti domiciliare, in casa dei genitori .
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I giudici fiorentini, accogliendo l’istanza dell’avvocato Vito Di Berardino (che tra l’altro ha presentato appello contro la sentenza di primo grado del gup di Pistoia), hanno ritenuto che la misura dei domiciliari, assieme all’effetto deterrente del lungo periodo di detenzione, sia sufficiente a scongiurare il rischio di reiterazione del reato. A ciò si aggiunga – spiega il tribunale della libertà – che il completo risarcimento del danno nei confronti dell’ex, con la cessione della propria parte dell’abitazione che avevano in comune, non può che essere letta come un sintomo di effettivo ravvedimento.
Integrale risarcimento del danno e pentimento (sostenuto anche dal consulente di parte nella propria perizia psichiatrica) che erano i due fatti nuovi sottolineati dall’avvocato Di Berardino nel suo appello rispetto al momento in cui il gip di Pistoia aveva ordinato la custodia cautelare.
I giudici fiorentini, nella loro ordinanza, spiegano inoltre come, con la concessione dei domiciliari, la Checchi potrà avere la possibilità di intraprendere un percorso, con la mediazione dei servizi sociali, per rivedere i suoi figli.
Come detto, nel dicembre scorso la cassiera è stata condannata per il tentato omicidio premeditato del suo ex compagno, Vasco Guidi, 42 anni, di Pieve a Nievole, caporeparto alla Coop di Pistoia. Erano all’incirca le 18 del 14 maggio 2014. I due bambini erano con il padre, nel podere di proprietà dell'uomo a Ponte di Serravalle. Serena Checchi aveva lasciato l’auto nel parcheggio di un ristorante sulla Provinciale Lucchese, ed era salita lungo una stretta stradina collinare che porta al podere. Quindi, la lite con l’ex: la donna aveva estratto la sua pistola e aveva fatto fuoco cinque volte, ferendolo con quattro proiettili.
In attesa della sentenza definitiva, Serena Checchi resterà al momento agli arresti domiciliari. (m.d.)
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