Sicurezza
Cavi allentati, chiuso il Ponte Sospeso
La tempesta di vento ha provocato danni per 40.000 euro. Il sindaco Cormio: speriamo di poterlo riaprire per l’estate
SAN MARCELLO. Resterà chiuso per tutte le vacane pasquali ed oltre il Ponte Sospeso di Mammiano Basso. L’accesso alla passerella pedonale sospesa più lunga d’Europa, che unisce i versanti della Val di Lima, congiungendo i territori dei Comuni di San Marcello e Piteglio, sarà interdetto ai visitatori già da domani o, al più tardi, da giovedì, ovvero da quando i sindaci di San Marcello, Silvia Cormio, e Piteglio, Luca Marmo, firmeranno l’apposita ordinanza congiunta. “L’accesso al Ponte sospeso sarà chiuso con apposite barriere – spiega il sindaco Cormio – purtroppo siamo costretti per ragioni di sicurezza. Il forte vento dei primi di marzo ha provocato alcuni danni anche alle componenti metalliche che sorreggono il ponte. In particolare, secondo quanto appurato durante alcuni sopralluoghi svolti dai tecnici competenti, l’azione del vento ha allentato alcuni cavi di sostegno della struttura. Questo non vuol dire che il ponte crollerà domattina. Tuttavia, in queste condizioni, non si può nemmeno garantire la sicurezza al cento per cento per chi lo percorre. Tanto più che si tratta di un’attrazione molto frequentata dai turisti che vi salgono anche in gruppi consistenti, decine di persone in contemporanea. Non è il caso di tenerlo aperto correndo il rischio di spiacevoli conseguenze. Pertanto – prosegue- assieme al sindaco di Piteglio, visto che il ponte ricade nel territorio di due Comuni, abbiamo deciso di firmare un’ordinanza congiunta che è in corso di predisposizione nei nostri uffici. La speranza - conclude Cormio – è di riuscire a svolgere i lavori di messa in sicurezza al più presto, tenendo chiuso il ponte in questo periodo meno gettonato fra i turisti, per riaprirlo in vista dell’estate”.
Il problema principale, come spesso accade nei piccoli enti, sono le risorse finanziarie, visto che si tratta di lavori piuttosto onerosi, la cui spesa è stimata in 40-50mila euro. “Assieme al Comune di San Marcello – spiega Marmo- ci siamo messi alla ricerca delle risorse necessarie per poter svolgere l’intervento di messa in sicurezza che consiste nel restringimento dei bulloni, il ritensionamento dei cavi e in una revisione della struttura nel suo complesso. Abbiamo già interpellato tre soggetti, fra pubblici e privati (fra cui la Regione, ndr) nel tentativo di reperire le risorse che si aggiungeranno a quelle messe a disposizione dai nostri bilanci. L’intervento richiederà circa una settimana. Le tempistiche di riapertura dipenderanno soprattutto dal reperimento dei finanziamenti”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
