Il Tirreno

Pistoia

tribunale

A giudizio per aver utilizzato il cellulare di una cliente

Quarrata, dipendente dell’ufficio postale accusato di peculato dopo la denuncia di una donna che aveva lasciato il telefonino in riparazione

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QUARRATA. Rinviato a giudizio per il reato di peculato un impiegato postale accusato di aver utilizzato, inserendovi una propria scheda telefonica, il cellulare che una cliente aveva lasciato all’Ufficio postale di Quarrata affinché le fossero risolti alcuni problemi tecnici.

L’uomo, 44 anni, quarratino, attualmente impiegato in un ufficio postale di Pistoia, sarà processato davanti al tribunale collegiale di Pistoia il prossimo 9 giugno. L’accusa è, come detto quella di peculato in quanto, in veste di addetto allo sportello l’uomo rivestiva il ruolo di incaricato di servizio pubblico. I fatti contestati dal pm Fabio Di Vizio in seguito alle indagini svolte dai carabinieri risalgono al marzo dello scorso anno.

La proprietaria, una cinquantaseienne del posto, aveva lasciato il suo Nokia all’ufficio postale per dei problemi tecnici. Quindi era partita per un viaggio. Quando era tornata, si era presentata per avere notizie del cellulare e le era stato detto che non si trovava più. Erano stati i carabinieri a rintracciarlo: grazie al codice identificativo dell’apparecchio, avevano appurato che era stato utilizzato dall’impiegato postale con la propria sim card.

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