Toscana
Dentisti e odontotecnici uniti a Pistoia per aiutare le famiglie in difficoltà
Un gruppo di operatori ha lanciato l’associazione «Irenus» che si propone di curare gratuitamente i pazienti selezionati e inviati dalla Caritas di Pistoia
PISTOIA. Cure dentistiche ed odontotecniche per i meno abbienti. È l’iniziativa dell’associazione pistoiese Irenus che si occupa di curare gratuitamente le persone bisognose che necessitano di cure dentistiche e che non possono permettersi gli elevati costi che tali servizi spesso richiedono. L’associazione nasce nel 2013 dalla volontà di un gruppo di odontotecnici titolari del laboratorio “Art. è Srl” di Pistoia.
«Abbiamo trovato molte aziende fornitrici di materiale dentale che hanno mostrato interesse per la nostra iniziativa e ne siamo stati gratificati - spiega Luciano Sozio, presidente Irenus - Ci auguriamo che sempre più dentisti, odontotecnici e operatori del settore vogliano dare un loro contributo ad una nobile causa».
«Nel gennaio del 2013 – continua Sozio - abbiamo partecipato ad una fiera del nostro settore in Brasile e là siamo entrati in contatto con l’associazione Turma Do Bem, una grande realtà fatta di centinaia di dentisti ed odontotecnici che prestano cure gratuite ai bambini della favela di San Paolo. Ci è sembrata un’iniziativa bellissima ed abbiamo deciso di replicarla».
Così l’associazione Irenus ha iniziato ad operare a Pistoia, avvalendosi dell’aiuto di vari medici dentisti che hanno deciso di aderire prestando gratuitamente la loro opera, tra i quali Andrea Bettini, Riccardo Francesconi, Roberto Stringoli, Marcello Cappellini, Micol Carobbi, Dante Giusti, Sandro Magnolfi, Chiara Paoli, Enrico Potenti, Enrico Cocchi e molti altri. Anche Caritas e Cna promuovono la causa e sostengono l’associazione fin dalla sua nascita.
«Noi facciamo la fase di ascolto e di discernimento in base a dei criteri che ci siamo dati, poi spetta ai medici stabilire le cure più adeguate - spiega Marcello Suppressa, presidente Caritas Pistoia- Sono circa 70 le persone che si sono rivolte a noi, di cui 25 sono state già prese a carico, alcune hanno già finito le cure. Il primo filtro è il nostro centro di ascolto, poi noi mandiamo le persone all’associazione Irenus, la quale poi le affida ai professionisti. Ovviamente la gente che si rivolge a noi deve certificare il proprio reddito, o essere senza lavoro o vivere in condizioni disperate. Molto spesso conosciamo già la drastica situazione della persona che abbiamo davanti».
«È un progetto molto valido anche perché restituisce dignità alle persone –conclude Suppressa- Non è stato creato infatti un laboratorio per i poveri, ma le persone vanno a curarsi negli studi dei dentisti che partecipano all’iniziativa insieme a qualsiasi altro paziente».
«Abbiamo apprezzato subito la bontà dell’iniziativa ed invitiamo non solo i medici e gli esperti del settore ad aderire alla causa, ma anche l’intera popolazione» il commento di Sergio Giusti, direttore Cna. Pistoia.
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